BERLUSCONI FA MARCIA INDIETRO SUL LODO ALFANO / Il ripensamento del premier: “A questo punto è meglio ritirarlo”

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e il premier Silvio Berlusconi

BERLUSCONI FA MARCIA INDIETRO SUL LODO ALFANO – “Non cambia nulla con l’intervento del Presidente della Repubblica. A questo punto, chiederò che quella legge costituzionale venga ritirata“. Lo afferma il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in una conversazione con il Corriere della Sera, dopo le dichiarazioni di Giorgio Napolitano che ha espresso “profonde perplessità” sullo scudo. “Il lodo Alfano porta con sé un meccanismo farraginoso per l’approvazione e in questo modo serve soltanto a dare fiato alle polemiche strumentali dell’opposizione”, afferma il premier. “Questa legge non è stata una mia iniziativa, ma una proposta del mio partito. Io non sono più interessato a portarla avanti. Non voglio che si dica che faccio leggi ‘ad personam’, leggi vergogna. Altro che leggi vergogna. Sono sedici o diciassette anni che vengo perseguitato dai magistrati per fatti già chiariti”, prosegue Berlusconi. “Ho giurato sui miei cinque figli e sui miei nipoti che non sono responsabile di nessuno dei fatti che mi vengono attribuiti”, dice ancora il presidente del Consiglio spiegando che invece la riforma del ministro Alfano “è un progetto che interessa e non si fermerà, ma ripeto: senza il Lodo che invece verra’ ritirato”.

Fonte: Apcom.net