FIAT / Bersani, “A Marchionne piacerebbe avere operai cinesi, ma siamo in Europa”

FIAT – A Sergio Marchionne piacerebbe avere costi di produzione cinesi in un sistema europeo. Pierluigi Bersani si lascia andare ad una battuta per commentare la sortita dell’amministratore delegato della Fiat, secondo il quale l’azienda camminerebbe più velocemente e sarebbe più efficiente se non fosse collocata in Italia. «Se fossi il governo -osserva il leader del Pd rispondendo ad una domanda nel corso di un forum con i giovani del partito- chiamerei la Fiat ed in sindacati. Vorrei vederci chiaro perchè, non vorrei si facesse il gioco di chi resta con il cerino acceso in mano». Chiarezza, dunque, è ciò che chiede Bersani che, tuttavia, esprime qualche considerazione in più. «Parlando di impresa vorrei sapere cosa abbiamo in testa: la Cina, la Serbia… oppure abbiamo in mente la Germania, la Francia, la Spagna, paesi che anch’essi producono automobili. Io dico -aggiunge Bersani- che dobbiamo avere in testa l’Europa e per avere in testa l’Europa dobbiamo fare almeno un paio di cose: se le decisioni saranno sempre più vincolate all’azienda, dobbiamo stabilire norme di partecipazione dei lavoratori meglio codificate. In secondo luogo occorre fare nuove regole a livello generale per il lavoro. Il contratto nazionale di lavoro ci vuole altrimenti rischiamo di diventare cinesi anche noi»

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