OMICIDIO – SUICIDIO – «Non aveva lasciato intuire niente, qui nessuno sa darsi una ragione». Ha allargato le braccia il comandante della Casa circondariale di via Arginone di Ferrara, Giuseppe Battaglia, parlando del dramma di Stefano Vistola che stamani ha ucciso la sua compagna nel Bolognese per poi suicidarsi. L’ha detto riferendosi all’insieme dei colleghi di polizia penitenziaria. «Mi è venuto da piangere» ha aggiunto, non nascondendo di essersi commosso davanti ai due corpi riversi nell’androne insanguinato di via Cassino 10, a San Giorgio di Piano, scena dell’omicidio-suicidio. Il comandante infatti appena informato di quanto era accaduto si è diretto al paesino teatro della tragedia. Sconcertato poichè Stefano Vistola ai colleghi non aveva dato alcun segnale del conflitto interiore che l’ha portato a uccidere l’ex compagna e a togliersi la vita. «È stata più che una sorpresa» ha aggiunto un agente che lo conosceva dal 1993, quando fecero il corso per poi approdare insieme a Ferrara. Al lavoro non lo vedevano da giorni, perchè quelli successivi alla rottura con Caterina Tugnoli, Stefano Vistola li ha vissuti lontano dalla Casa circondariale. «Era in ferie dal 19 – ha spiegato Battaglia – e doveva rientrare in servizio il 2 novembre. Aveva la passione dell’acquario e ne aveva fatto uno anche nel suo ufficio. ‘Dimmi quando devo cambiare l’acquà gli avevo chiesto, e lui mi aveva risposto di non preoccuparmi, ‘ci penso io quando tornò». Vistola era rientrato a Ferrara da San Severo (Foggia), suo paese natale, la sera del 24 e aveva dormito nell’alloggio della Casa circondariale, dove dal 1994 ha la residenza. Nemmeno quando si era sposato con una donna marchigiana aveva preso casa in città, anche perchè la moglie era rimasta a Fermo, dove vive tutt’ora – dopo la separazione risalente a diversi anni fa – insieme a una figlia di 11 anni. Da quando, circa tre anni fa, aveva conosciuto Caterina Tugnoli, Vistola si era di fatto trasferito a S.Giorgio di Piano. I colleghi erano a conoscenza del suo nuovo legame sentimentale, nessuno aveva appreso che vi era stata una rottura, probabile causa scatenante della tragedia.

Ansa