AVVOCATO TRANSGENDER UCCISO IN METRO A LONDRA

AVVOCATO TRANSGENDER UCCISO IN METRO A LONDRA – La strana morte di David Burgess, 63 anni, stimato legale esperto in diritti umani con alle spalle diversi casi d’alto profilo ma, allo stesso tempo, travestito di grido, conosciuto su siti di appuntamento transgender con il nome di Sonia, inizia a incuriosire i giornali britannici.
Burgess, finito sotto un treno della metropolitana presso la fermata di King’s Cross, Londra, sarebbe stato forse spinto da una persona che era con lui in quel momento, la 34enne Nina Kanagasingham. Portava vestiti femminili. Circostanza che, lentamente, sta facendo emergere i dettagli della sua doppia vita.
Stando infatti a quanto rivelato oggi dal quotidiano Evening Standard, Burgess, che era noto come Sonia anche alla ex moglie e ai tre figli grandi, si era iscritto ad almeno due comunità web dedicate a transessuali dove offriva prestazioni sessuali a pagamento.
Un utente, Suzanne Clare, ha espresso le sue condoglianze sul profilo di Burgess dichiarandosi ”distrutta” per la ”morte senza senso di una persona dotata” e ”amorevole”.
Gli inquirenti stanno al momento interrogando Nina Kanagasingham, accusata d’omicidio presso la City of Westminster magistrates’ court, per meglio comprendere quale fosse la natura della loro relazione.
”Mi sono sembrati alticci”, ha raccontato Emma Collett, che lunedì scorso alle 18.30 era sulla pensilina della Piccadilly Line di King’s Cross e aspettava il treno che l’avrebbe riportata a casa.
”C’erano 30 o 40 persone sulla piattaforma – ha proseguito – e proprio quando sentii arrivare il convoglio in stazione percepii dietro di me queste due donne alticce. Erano in tiro come se stessero uscendo per una serata, completamente diverse da com’erano vestite le altre persone a quell’ora. Erano molto eccitate, ridevano, come delle ragazzine quando escono dalla discoteca, tutte prese da loro stesse”.
Poi, all’improvviso, la scena cambia di tono. ”Vidi la ragazza più alta – racconta ancora Emma – con un braccio alzato in aria e la più bassa sui binari della metropolitana. L’altra stava urlando, completamente isterica”. Cosa è accaduto in quell’attimo non è chiaro, gli investigatori ci stanno lavorando. Un incidente? Un raptus d’ira? Di certo c’è che Sonia è stata a quel punto travolta dal convoglio in arrivo. Il conducente ha attivato i freni d’emergenza ma non c’e’ stato niente da fare. Un ragazzo presente sulla pensilina ha afferrato Nina, l’ha immobilizzata, mentre gli altri viaggiatori hanno suonato il pulsante d’emergenza. Poco tempo dopo polizia e soccorritori sono accorsi sulla scena. La doppia vita di David Burgess è venuta così allo scoperto.

Fonte: Mattia Bernardo Bagnoli