Emergenza rifiuti, Napoli invasa dalla spazzatura

EMERGENZA RIFIUTI A NAPOLI – “Napoli è mille colori”, cantava Pino Daniele. Ed in queste ultime settimane Napoli è davvero di mille colori, quelli dei variopinti cumuli di sacchetti della spazzatura accumulati lungo le sue strade, ormai non raccolti da giorni. Tante piccole discariche a cielo aperto che ‘sfregiano’ la bellezza di una città. Tutto ciò è conseguenza del rallentamento nello sversamento che di fatto comporta poi, un ritardo nel prelievo quotidiano dei rifiuti. Una fotografia già scattata nel 2008 e che oggi viene riproposta.

 Percorrendo le strade di Napoli si vede che i marciapiedi sono impraticabili a causa della presenza di veri e propri cumuli di rifiuti, alti anche un paio di metri, che costringono i pedoni a compiere dei veri e propri slalom. A volte poi, la spazzatura invade anche la carreggiata e si vedono le auto compiere strane manovre per evitare i sacchetti di ‘monnezza’. Ogni palazzo, ogni edificio ha davanti al suo portone la ‘sua’ montagna di sacchetti.

Un esercito di circa 40 mezzi di Enerambiente e dell’Asia, le due aziende a cui è affidato la raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani di Napoli, sta effettuando una raccolta straordinaria no stop a Napoli. Sono da raccogliere circa 2.200 tonnellate di rifiuti non raccolte. Una raccolta mancata soprattutto a causa delle proteste che rallentano lo sversamento a Taverna del Re a Giugliano. Oggi sono solo una ventina i mezzi che vi hanno potuto sversare, con circa 250 tonnellate, mentre altri quindici sono dovuti rientrare al deposito ancora carichi. Sono una cinquantina i mezzi inutilizzabili per la raccolta in città in quanto impossibilitati dal poter scaricare il loro carico di rifiuti, circa 750 tonnellate.

La notte scorsa poi, diversi cassonetti e cumuli di rifiuti sono stati dati alle fiamme. Questo è avvenuto a Napoli e in provincia. La maggior parte degli interventi dei Vigili del Fuoco si sono registrati oltre a Napoli anche a Giugliano, Afragola, Casalnuovo. Nel frattempo il dipartimento della Protezione civile ha reso noto che viene a cessare il ruolo di affiancamento della Protezione civile nazionale alle autorità locali nella gestione dello smaltimento dei rifiuti in Campania. Una conseguenza questa del fatto che ormai si è raggiunto l’accordo per quanto riguardo la discarica Sari a Terzigno nell’area vesuviana da cui era scaturita la scintilla della nuova crisi rifiuti in Campania. “La struttura militare, guidata dal generale Morelli, continuerà però, ad assistere la Regione Campania e la Provincia e il Comune di Napoli nella programmazione dei flussi per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani fino alla piena normalizzazione delle attività in corso; e nell’opera di analisi, verifica e sistemazione della Cava Sari che viene assegnata come utilizzo ai Comuni della fascia vesuviana”, precisa in una nota la Protezione civile . Tutto questo avviene mentre proseguono le attività di raccolta dei rifiuti giacenti nelle strade di Napoli e il termovalorizzatore di Acerra lavora a pieno ritmo. Ieri l’impianto ha smaltito 1.598 tonnellate di rifiuti trito vagliati.

Ferdinando Pelliccia