A Livorno pensionato uccide la moglie che soffriva di disturbi psichici

A LIVORNO PENSIONATO UCCIDE LA MOGLIE CHE SOFFRIVA DI DISTURBI PSICHICI – Da molti anni sia la moglie sia il figlio erano alle prese con disturbi psichici. Una situazione che lui, livornese, 66 anni, idraulico in pensione, non sarebbe riuscito più a sostenere. Per questo stamani avrebbe ucciso nel sonno la moglie 60enne nella loro abitazione di Antignano, una frazione di Livorno. L’omicidio è avvenuto nella prima mattinata: subito dopo, intorno alle 10.00, il pensionato si è presentato ai carabinieri della vicina stazione di Ardenza per costituirsi e confessare. La ricostruzione del delitto, al momento, deve necessariamente seguire il racconto dell’uomo. Lui avrebbe colpito la donna quando questa ancora stava dormendo: le avrebbe coperto la testa con il lenzuolo e avrebbe iniziato a sferrare martellate. Poi si è diretto dai carabinieri. I militari dell’Arma, dopo averlo ascoltato, si sono precipitati alla sua abitazione, al pian terreno di un’ elegante palazzina nella zona residenziale a sud di Livorno: hanno sfondato la porta d’ingresso e, in camera, hanno trovato la donna ormai senza vita. Al momento dell’omicidio il figlio della coppia, un 37enne seguito dall’Asl per disturbi psichiatrici, non sarebbe stato in casa, ma in un centro di salute mentale nelle vicinanze. Da qui, poi, è stato portato all’ospedale quando ha saputo cos’era successo. Nel corso della confessione ai militari il 66enne ha anche detto che, a causa della difficile situazione familiare, avrebbe più volte pensato, di recente, di togliersi la vita, ma, essendo l’unica fonte di sostentamento per la famiglia, avrebbe desistito. L’uomo, accusato di omicidio volontario, è stato interrogato nel pomeriggio dai pm Fiorenza Marrara e Massimo Mannucci che stanno coordinando le indagini. Subito dopo è stato portato in carcere. La procura chiederà la convalida al gip. Il corpo della moglie è stato trasferito al dipartimento di medicina legale di Pisa: i pm decideranno domani se disporre l’autopsia.

Fonte: Apcom