Grande Fratello 11, Cristina: “Io eliminata perchè non sono una gatta morta”

Cristina Alberto

Grande Fratello 11 – Cristina Alberto, prima eliminata dalla Casa del “Grande Fratello 11” non ha dubbi: ha pagato la sua scarsa propensione alla promiscuità. “Se avessi fatto la gatta morta forse anche io mi sarei fatta una storia, e avrei avuto più possibilità lì dentro – dice senza mezzi termini -. Non ho avuto strategie. Avevo notato che c’erano molti giocatori, ho trovato più che altro dei personaggi e forse mi sono permessa il lusso di studiarli”.

Un atteggiamento che in qualche modo l’avrebbe esclusa dal gruppo. “Questo mio modo di fare mi ha portato ad essere diffidente nei loro confronti – continua la ragazza -. Soprattutto gli uomini pensavano ci dovesse essere un approccio più malizioso, che io non mi sentivo assolutamente di avere. Tra l’altro mi sembra innaturale dopo due giorni andarsi ad abbracciare con qualcuno”.

“D’altronde – prosegue Cristina – sono sempre stata una moderatrice e le persone che ho avuto accanto nella vita mi hanno sempre capita per quella che ero, un animale da compagnia. Ma in Casa questo non è successo. Di cosa avevano bisogno, di una donna che facesse dei ridolini in un angolo? Dopo due giorni sembrava che dovessimo essere già amici o amanti, e io questa cosa non la capivo – insiste Cristina -. A livello di persona non è limitante essere fidanzata, ma a livello di personaggi forse nel mio caso lo è stato”.

Cristina è convinta che anche la prossima eliminata sarà una donna, Norma: “Uscirà perché non è divertente e non fa gioco – spiega -. Le donne pare non abbiano molto successo al Grande Fratello, e forse essere fidanzata è un po’ penalizzante”. Quando poi le si chiede se si aspettava o meno di uscire, non ha dubbi: “Sì, me lo aspettavo, me lo sentivo – ammette -. Forse difendendo Clivio a spada tratta gli italiani mi hanno ascoltato, ma io d’altronde sono sempre stata così, ho sempre difeso i più deboli”. Il desiderio della bella milanese, che da pochi mesi vive a Catanzaro, è ora quello di “aprire una galleria d’arte, uno spazio espositivo dove l’arte non venga solo ammirata ma anche fatta”.

Fonte: tgcom