FRANCESCO NUTI RACCONTA IL DRAMMA – Non riesce ancora a parlare bene – nell’intervista rilasciata al settimanale Chi è stato aiutato da una logopedista – ma ha una gran voglia di tornare Francesco Nuti. «Penso di avere ancora tanto da dare, anzi posso dare ancora tutto ». Era il 2 settembre 2006 quando cadde nella sua casa ai Parioli battendo la testa: rimase in coma per due mesi e subì tre operazioni al cervello prima di iniziare un lungo e faticoso processo di riabilitazione. I messaggi di confrorto non sono mancati ma più che dai fan si è sentito dimenticato dal mondo dello spettacolo. Chi l’ha lasciato solo? «Un po’ tutti. Sono stato sepolto dal silenzio. Quest’ambiente purtroppo è così».

Prima il suo mondo era fatto di successo e bellissime donne (sono quelle che gli sono mancate di più ha rivelato), oggi tutto ruota intorno alla terapia, allafamiglia («Mio fratello Giovanni e mia madre») e alla figlia Ginevra, avuta dall’ex moglie Annamaria Malipiero, che all’epoca dell’incidente aveva 7 anni. «Ginevra è la mia luce. Mi viene a trovare una volta al mese. Tutti gli altri giorni sono in attesa del giorno in cui viene Ginevra». «Quando sto con lei sono felice. Che cos’è il successo non lo so ma la felicità sono le ore che passo con mia figlia».

«Mi impegno per rimettermi in piedi. Lotto» con una forza di volontà che ha scoperto di avere dopo l’incidente. «Sono stato a un passo dalla morte e ho capito che era ora di affrontare la vita». Nel cassetto  ha anche dei progetti per il cinema : erano pronti già quattro anni fa e ora spera solo di trovare qualcuno disposto a realizzarli. Oggi è un nuovo Francesco Nuti: «Sì, un Francesco che vuole tornare presto portandosi dietro tutte le cose buone del vecchio Francesco più la nuova voglia di combattere»

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