Le pagelle di Napoli – Parma 7 Novembre 2010

LE PAGELLE DI NAPOLI PARMA 7 NOVEMBRE 2010

NAPOLI –
De Sanctis 6.5 : salva il risultato con una bellissima parata su Crespo. E’ in una forma devastante

Grava 6 : Attento non concede nulla alle punte ducali

Cribari 6 : buona la partita dell’italo brasiliano. Un buon rincalzo per far rifiatare Cannavaro e compagni

Campagnaro 6.5: il migliore della difesa azzurra. Ogni tanto si va vedere anche in attacco. Incisivo

Zuniga 7 : Gioca una partita bellissima. E’ in forma e lo fa vedere. Infiamma il San Paolo mettendo l’assist per Cavani dell’uno a zero

Yebda 6.5 : nuovo beniamino azzurro. Lotta e recupera un sacco di palloni. Sorpresa

Pazienza 5.5: il centrocampista foggiano sembra un pò stanco dopo Liverpool. Ogni tanto Marques gli sfugge

Vitale 6 : sufficente, contando che non gioca mai. Da rivedere

Sosa 5.5 : El principito mostra tanta voglia, ma non incide.

Hamsik 6: Oggi è più in partita del solito. Cerca e trova sempre Cavani mostrando tanta tecnica e tanta qualità

Cavani 7.5 : 8 gol. Raggiunge Eto’o nella classifica cannonieri ed è sempre più importante per questo Napoli

Lavezzi 6: Trotterella senza esagerare ma con lui in campo c’è un’altra qualità.
Gargano sv
Aronica s.v.

A disposizione: Iezzo, Cannavaro, Aronica, Maggio, Gargano, Lavezzi, Dumitru. All. Mazzarri

(4-3-2-1): PARMA-

Mirante 6: Non tocca un pallone che sia uno in tutto il primo tempo, nel secondo salva su debole conclusione di Cavani.

Zaccardo 5,5: Non spinge, difende con difficoltà, se non segna è praticamente inutile.

Paletta 6,5: L’unica sicurezza è lui in difesa, ancora una prova positiva.

A.Lucarelli 5,5: Qualche sbavatura ma i problemi sono altrove.

Antonelli 7: In questa squadra giocano e corrono solo lui e Marques. Da la palla del 1-1 a Crespo, De Sanctis è bravo.

Gobbi 5: L’inutilità fatta persona, perde tutti i duelli personali, si spera vivamente di non vederlo più in campo.

Morrone 5: Fabbrica di falli, a centrocampo serve QUALITA’.

Valiani 5: Regala la vittoria al Napoli, semplice.

Candreva 6: Inizia bene poi sparisce dalla manovra, è comunque uno dei pochi a muoversi, nel secondo tempo malissimo.

Marques 6: Nel primo tempo si prende una decina di falli, la metà fischiati. Nel secondo rimedia un’ammonizione, prova a dare qualità ma predica nel deserto ed comunque come sempre impreciso al momento decisivo.

Giovinco sv: Esce dopo 25′, la testimonianza vivente della confusione del tecnico.

Crespo 6: Come sempre da sostanza alla manovra offensiva.

A disposizione: Pavarini, Paci, Pisano, Dellafiore, Angelo, Bojinov, Crespo. All. Marino

Il brutto sogno di Anfield viene subito messo da parte. Il Napoli reagisce e nonostante un sostanzioso turn-over riesce a conquistare l’intera posta in palio, grazie ad un Cavani sempre più capocannoniere della serie A. Entrambi i tecnici regalano più di una sorpresa: Mazzarri lascia in panchina Lavezzi ed inserisce ben 5 elementi diversi rispetto alla trasferta di Liverpool; Marino, di contro, si affida ad un attacco inedito con Candreva, Marques e Giovinco pronti a sorprendere in velocità la retroguardia azzurra. Il Napoli sin dai primi minuti sembra esser padrone del campo e mette in difficoltà gli emiliani con le sgroppate di un Zuniga, quest’oggi, in forma smagliante. E proprio dai piedi del colombiano nasce il pallone che Cavani trasformerà in gol: al 19’sugli sviluppi di un calcio d’angolo in favore del Parma parte il contropiede micidiale del Napoli con Zuniga che arriva al limite e pennella per il bomber azzurro che a tu per tu con Mirante non sbaglia. Dopo il gol il Napoli continua a gestire bene la manovra, con giocatori della classe di Sosa e Hamsik che emergono dopo un inizio un po’ buio. Alla mezzora però si fa pericoloso il Parma con il nuovo entrato Crespo: Antonelli vola sulla fascia sinistra e mette al centro per l’argentino che a botta sicura calcia verso la porta, trovando però una fantastica opposizione di De Sanctis, che salva così il risultato. Nella ripresa i partenopei partono fortissimo e nei primi minuti riescono a chiudere gli emiliani nella propria metà campo. L’occasione più clamorosa capita sui piedi di Cavani, che non vede Sosa tutto libero e preferisce calciare in porta, tra le braccia di Mirante. Intorno al 25’i due tecnici cercano di cambiare qualcosa: dentro il Pocho Lavezzi e Gargano per Hamsik e Sosa, mentre Marino sostituisce Morrone con Bojinov. Il Parma sale di tono e mette in difficoltà la retroguardia partenopea specialmente sui calci piazzati. Tuttavia il Napoli resiste e dimostra di aver trovato la maturità da grande squadra, così nel momento di maggior spinta degli avversari, trova il colpo del definitivo ko. Al 42’ Lavezzi tocca dal limite per Cavani, che da posizione defilata trova una grandissimo diagonale che si infila alle spalle di Mirante. Ottava rete in dieci partite per lo smilzo uruguaiano. Finisce due a zero, con un Napoli che dimostra di aver acquisito quella maturità da grande squadra che troppe volte è mancata quest’anno. Mazzarri finalmente è riuscito a trovare il giusto mix anche affidandosi ad un ampio turn-over, mentre Napoli finalmente ha ritrovato quell’attaccante da 20 gol che da decenni mancava all’ombra del Vesuvio.

Michele D’Agostino