In Colombia militari stuprano e uccidono tre bambini

IN COLOMBIA SOLDATI UCCIDONO BAMBINI – La magistratura colombiana ha aperto un’indagine su  60 membri di due battaglioni dell’esercito per l’omicidio di tre minorenni, avvenuto nel mese di ottobre nei pressi di Tame, comune del dipartimento di Arauca.
I cadaveri delle vittime, di 14, 9 e 6 anni, sono ricomparsi con la testa mozzata e con evidenti segni di tortura in una fossa comune situata a 100 metri dal luogo dove stanziavano i militari della VIII Divisione dell’Esercito.

Il padre dei bambini, José Álvaro Torres, accusa apertamente i militari di questo ennesimo atroce crimine: “Io non giudico niente e nessuno, ma analizzando la situazione appare evidente che i soldati hanno violentato la bambina e successivamente, per non lasciare indizi, hanno ammazzati i bambini”.
Secondo la Defensoria del Pueblo, istituzione preposta alla difesa dei diritti umani, “nel 2010 nei pressi di Tame sono avvenute 45 morti violente, e fra queste, 7 vittime erano minorenni, compresi i tre bambini assassinati la settimana scorsa”.

Nella medesima zona, il 2 ottobre scorso una bambina di 13 anni è stata violentata nella tenuta “El Capricho”; dalle prime indagini risulta che lo stupratore indossava un’uniforme militare.
Gli efferati crimini di cui la popolazione è vittima, si inseriscono in un clima di terrore istaurato in questo dipartimento da militari e paramilitari di Stato (che utilizzano gli stessi metodi per le loro atrocità), e che serve a garantire il saccheggio del petrolio e la blindatura -anche con militari statunitensi- dei pozzi petroliferi di Caño Limón, da cui parte il “Caño Limón-Coveñas”, il più lungo ed importante oleodotto colombiano.

Associaz. Nuova Colombia