Alluvione in Veneto: sopralluogo di Berlusconi e Bossi

ALLUVIONE IN VENETO – Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nel corso della sua prossima visita a Padova incontrerà i sindaci dei Comuni colpiti dall’alluvione. Il Capo dello Stato, comunica poi una nota del Quirinale, si recherà anche a Vicenza, colpita anch’essa dal maltempo, dove avrà un incontro con le autorità locali. Ma Napolitano non sarà il solo esponente istituzionale a recarsi nelle zone devastate dal maltempo: anche il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, sarà nella regione: accompagnato dal ministro delle Riforme, Umberto Bossi, e dal presidente della giunta regionale, Luca Zaia, anch’egli leghista, effettuerà un sopralluogo nei territori maggiormente colpiti dalle esondazioni. I due capigruppo parlamentari del Carroccio, il deputato Marco Reguzzoni e il senatore Federico Bricolo, hanno spiegato che l’iniziativa nasce dal desiderio di rispondere con azioni concrete per risolvere problemi reali alle polemiche tutte politiche degli ultimi giorni.

«NON SCEGLIERE POMPEI» – Il Veneto, del resto, sta chiedendo al governo di stanziare fondi per la ricostruzione e per il sostegno alle spese e la Lega si fa interprete di molti malumori. «Perchè continuare a pagare le nostre tasse a Roma, magari per ricostruire la Domus dei Gladiatori di Pompei, se al Veneto vengono date soltanto le briciole per affrontare un’emergenza che ha causato danni per oltre 1 miliardo di euro?» si chiede l’europarlamentare leghista Mara Bizzotto, che si spinge a dire che «se ci fossero negati gli stanziamenti straordinari dovuti in casi così drammatici, i veneti sarebbero legittimati a non versare più le tasse a Roma e a trattenerle qui, per le nostre terre martoriate dall’alluvione, per aiutare le nostre famiglie e le nostre aziende che hanno bisogno di aiuti concreti».

IL MONDO DELLE IMPRESE – Un appello all’esecutivo a concentrarsi sull’emergenza creata dall’alluvione arriva anche da Confindustria: «Le comunità e il sistema produttivo del Veneto, messi in ginocchio dall’alluvione, devono diventare una prioritá nazionale» dice il vicepresidente Vincenzo Boccia, che a viale Astronomia guida il comitato Piccola Industria. Boccia chiede un tavolo governativo per un recupero veloce dai danni che «mettono in serio pericolo i risultati raggiunti dalle imprese». «Questa regione è uno dei cuori manifatturieri del nostro paese – sottolinea – che ha saputo reagire meglio alla crisi, dando concreti segnali di ripresa produttiva e occupazionale».

Rete Imprese Italia – associazione interconfederale promossa da Confcommercio, Confartigianato, Cna, Confesercenti e Casartigiani – chiede inoltre che il governo valuti lo spostamento delle scadenze fiscali e chiede agli istituti bancari di mantenere aperte le linee di credito e di comprendere le eventuali difficoltà che le imprese potranno avere in questo periodo nel rimborso dei prestiti.

Fonte: Corriere.it