Sabrina resta in carcere: tribunale del Riesame rigetta richiesta di scarcerazione

SABRINA RESTA IN CARCERE – Il tribunale del Riesame ha rigettato la richiesta dei difensori di Sabrina Misseri che chiedevano la scarcerazione della loro assistita. Secondo il tribunale del Riesame, sono giustificate le esigenze cautelari in carcere e pertanto è stata confermata la misura di custodia cautelare per la cugina di Sarah Scazzi, accusata dell’omicidio assieme al padre Michele Misseri.

 La sentenza sarà depositata nella cancelleria del Riesame, al primo piano del palazzo di Giustizia di Taranto, tra l’altro l’unica aperta in questa giornata prefestiva. La cancelleria trasmetterà la decisione al Carcere di Taranto, dove si trova detenuta Sabrina, e contestualmente notificherà ai magistrati la decisione.

Il Tribunale del riesame, (presidente De Tommasi, a latere Di Michele, che è anche relatore, e Ruberto) ha depositato il solo dispositivo della decisione: le motivazioni saranno rese note entro 5 giorni.

LE ECCEZIONI – Erano 19 le eccezioni sollevate dalla difesa per scagionare Sabrina Misseri: nell’elenco i tentativi della 22enne di depistare le indagini inviando un sms al cellulare della cugina Sarah Scazzi e di indicare false piste; la costruzione di un alibi; la convalida del fermo eseguita con notevole ritardo, da parte del gip Martino Rosati; l’uso delle dichiarazioni di Sabrina nel corso di precedenti interrogatori, ai quali la ragazza era stata sottoposta come persona informata sui fatti. Punto particolarmente controverso l’ultimo interrogatorio in carcere di Michele Misseri, svolto con delle modalità fuori dal normale. In particolare, è stata contestata la presenza della criminologa Roberta Bruzzone, che secondo la difesa non aveva titolo a partecipare all’interrogatorio, ma soprattutto non poteva fare domande e suggerire risposte allo stesso Misseri.

Fonte: Corriere.it