Cucchi: sofferenza non riconducibile alla custodia in Tribunale, secondo la difesa di uno degli agenti coinvolti

Stefano Cucchi

CASO STEFANO CUCCHI – La sofferenza di Cucchi non sarebbe riconducibile alla custodia in Tribunale. E’ quanto afferma, Diego Perugini, difensore di Nino Minichini, uno degli agenti di polizia penitenziaria, a rischio processo per la morte di Stefano Cucchi.
“Per quanto ci riguarda – spiega Perugini – quella sofferenza non è riconducibile alla custodia di Cucchi in tribunale. Non c’è dubbio che Cucchi durante l’udienza di convalida fosse sofferente, anche perchè dalle 23:30 del 15 ottobre si trovava in una cella di sicurezza della stazione dei carabinieri ed alle 5:30 del giorno dopo c’era stato l’intervento del 118”.