TRIBUNALE DEL RIESAME CONFERMA INTERCETTAZIONI LECITE NEL CASO DELL P3 – Il tribunale del Riesame di Roma ha confermato gli arresti per Flavio Carboni e Pasquale Lombardi. Con un provvedimento di 98 pagine da sentenze della Consulta, la decisione è stata motivata dal fatto che “si può escludere che, nel caso in esame, le intercettazioni siano state disposte a carico degli indagati non tanto per registrare le loro conversazioni, quanto per captare indebitamente le conversazioni di parlamentari, così realizzando quella illecita forma di intercettazione ‘indiretta’ evidenziata”.
Pertanto: “Nessun elemento consente di ritenere che via sia stata la volontà di utilizzare le intercettazioni per accertare fatti reato ascrivibili ai parlamentari e nelle memorie difensive non si rinviene alcun concreto riferimento in tal senso”.
E il riesame ha dunque ricordato che non sono state disposte o richieste intercettazioni delle utenze “in uso a soggetti che risultavano in rapporto sia con gli indagati che con i parlamentari, ma a questi ultimi più vicini, come la segretaria dell’on. Caliendo, ovvero il Credito cooperativo, la Ste (Società toscana edizioni) Spa, citati in relazione all’operazione di finanziamento conclusa tra Carboni ed imprenditori del forlivese”.
“Al momento in cui sono stati emessi i decreti di autorizzazione e proroga delle intercettazioni – prosegue il provvedimento – difettava qualunque elemento per ritenere che il fine di tali intercettazioni fosse quello di acquisire elementi indiziaria a carico dei parlamentari Lusetti, Cosentino, Caliendo e Dell’Utri”.
Questo principio, sottolinea il tribunale, è valido anche per Verdini visto che “a carico di questo parlamentare sono emersi indizi di reità per il reato di corruzione” solo il 2 novembre del 2009.
Inoltre, il tribunale evidenzia che l’on. Giacomo Caliendo, ex sottosegretario alla giustizia, “È intervenuto in sole 14 conversazioni” tutte su utenze in uso a Lombardi.
In tutto, nel corso delle indagini sono state captate circa 75 conversazioni alle quali ha partecipato l’on. Nicola Consentino, ex sottosegretario all’Economia mentre per il senatore Dell’Utri sono “meno di 40 le conversazioni a cui ha partecipato rispetto alle migliaia intercettate”.