Sarah Scazzi

UN CALENDARIO PER SARAH SCAZZI – L’idea è del fratello di Sarah, Claudio, il ricavato delle vendite servirà per costruire un canile. Presto anche un libro ed una canzone. Claudio Scazzi non ha perso tempo e ha già concluso degli accordi con una società di Milano.

Dopo la statua bronzea che l’amministrazione comunale di Avetrana vuole realizzare per ricordare Sarah Scazzi, la triste storia della ragazza assassinata dai suoi parenti sarà immortalata anche in un calendario, una canzone ed anche un libro. Ad occuparsene, questa volta, è il fratello Claudio il quale ha siglato accordi con una società milanese che sta già stampando calendari patinati da distribuire in tutta Italia con le più belle immagini della sorella. Il costo dell’operazione è di circa 27mila euro. Non si conoscono invece gli investimenti necessari per la produzione della canzone e del libro che sarà edito dalla Bompiani di Milano.

Il cantautore che dovrà comporre i l brano è Franz Mele di Manduria. Tutto il ricavato servirà a finanziare la realizzazione di un canile intitolato a Sarah Scazzi. Per questo è stata costituita un’apposita associazione di cui fanno parte la famiglia Scazzi e l’avvocato Antonio Cozza, curatore di tutte le attività collaterali che sfrutta il nome della quindicenne morta tragicamente. Da casa Scazzi in vico secondo Verdi ad Avetrana, sono già partite foto, ricordi, immagini e lettere appartenute a Sarah dalla sua nascita sino ai giorni della scomparsa. «Tutte le operazioni avranno la massima trasparenza in modo che nessuno pensi che vogliamo speculare sulla tragedia che ha colpito la nostra famiglia» , commenta Claudio Scazzi nel confermare la prossima uscita (entro dicembre) delle tre opere editoriali e musicale. «Per fugare ogni dubbio – aggiunge Claudio che vive e lavora a Milano con il padre Giacomo – pubblicheremo tutti i resoconti su un sito internet che è ancora in costruzione».

Il giovane, che dal giorno del ritrovamento del corpo della sorella tutela la privacy della madre rimasta sola ad Avetrana, chiarisce, smentendole, le voci di un suo interesse televisivo per il quale si sarebbe proposto a Lele Mora. «Chi ha scritto queste cose inventandosele si assumerà tutte le responsabilità perché sarà denunciato», dice Claudio che ha affidato all’agenzia giornalistica Ansa la secca smentita di quanto è apparso sul settimanale Oggi. «Ogni altra rappresentazione dei fatti e degli avvenimenti, compresa la presunta visita ad agenzie di Milano, per propormi come personaggio dello spettacolo e/o televisivo – si legge nella nota – è assolutamente falsa e non veritiera». Vere sono, invece, le tre iniziative (Cd, libro e calendario) che vedranno la luce a dicembre, utili proposte per i regali del prossimo Natale. «Il contenuto delle tre opere – spiega Claudio Scazzi – sarà curato direttamente da me e da mia madre, perché tutto ciò che riguarda mia sorella deve essere fatto con garbo». L’aspetto economico e dei diritti, invece, è affidato nelle mani dell’avvocato Cozza che con i legali perugini, Valter Biscotti e Nicodemo Gentile, compone il collegio difensivo della famiglia Scazzi.

Fonte: CorrieredelMezzogiorno.it