Cesena – Palermo: una squadra elegante espugna il Manuzzi

CRONACA CESENA PALERMO – Il Palermo, elegante, efficace, esce dal Manuzzi con i tre punti che voleva e che con merito si è preso coi bei gol di Ilicic e Miccoli. Non vinceva in questo stadio dal 14 ottobre 1979. Il Cesena, impetuoso, pressante, ha saputo trovare il pareggio momentaneo grazie a Bodgani e ha avuto chiarissime occasioni per passare in vantaggio e poi, dopo essere tornato sotto, per pareggiare. Le ha sciupate ed è dunque colpa sua se non ha ottenuto la spartizione della posta che ai punti non avrebbe demeritato. La gara è stata bella, nonostante l’erba inzuppata da ore di pioggia, caduta fitta anche per tutta la partita ma non tale da rendere impossibile il controllo e il palleggio. Pregevole quello palermitano: piedi buoni, tecnica raffinata, eccellente impostazione di gioco. E infatti il primo scorcio della gara aveva fatto preludere con chiarezza che l’intenzione era fare bottino pieno. Cesena in affanno, incursioni sicule arrembanti, il gol repentino del vantaggio. Balzaretti, molto attivo sulla fascia sinistra, ha fatto partire un bel traversone sul quale si è avventato forse un pò in anticipo Ilicic che ha trovato con il tacco sinistro un modo elegante per rimediare e battere Antonioli. Il Palermo avrebbe potuto raddoppiare al 21′ se Munoz, ben appostato, solitario e con tutto il tempo per mirare non avesse spedito malamente a lato un colpo di testa facile facile. E poi in un’azione incontenibile (la sola della gara, per altro), Pastore si è portato a tu per tu con Antonioli, bravo a uscirgli addosso coi piedi e a sventare. I bianconeri però hanno deciso di avere gambe e voglia per reagire. Già in qualche occasione si era vista la vena e infatti al 24′ è stato l’ottimo giapponese Nagatomo a creare con un’incursione sulla destra lo spazio per il dai e vai con l’inesauribile Giaccherini e a servire Bogdani sul primo palo, bravissimo a rubare il tempo a Munoz e ad anticipare lo stesso Sirigu per l’1-1. E lì c’è stata la sensazione che la gara potesse svoltare. Al 32′ il primo degli errori su cui Ficcadenti dovrà rimuginare: bella palla di Jimenez per Appiah al limite dell’area, passo avanti del centrocampista per un tiro a botta sicura, troppo centrale per Sirigu. Prima del riposo due belle punizioni, una per parte, di Parolo e Ilicic. Nella prima azione della ripresa il Palermo non ha avuto le titubanze cesenati ed è passato in vantaggio, fissando il definitivo risultato. Palla rasoterra di Cassani da destra al centro e perentoria esecuzione di destro di Miccoli, finalmente preciso al tiro dopo aver calciato malamente in due precedenti situazioni. I romagnoli non si sono fatti prendere dal panico e hanno reagito bene. Con Jimenez, con Giaccherini, con Bogdani e poi al 16′ con un’altra occasione da sfruttare meglio. Da Giaccherini l’assist d’oro per Parolo che, da solo, ha puntato Sirigu finendo per tirargli addosso. Un disastro. Poi con Colucci, ancora Sirigu in angolo. Il Palermo ha reagito, ed è stato grande Antonioli a volare sulla gran botta dell’ottimo Ilicic. Jimenez con una serie di uno-due si è portato a tu per tu con Sirigu senza chiudere, poi Malonga ha pennellato al centro dell’area per Schelotto che non ci è arrivato. L’ultimo brivido ancora da Ilicic al 45′, e anche in questo caso il vecchio Antonioli è stato all’altezza della situazione. Palermo vola a 20 punti, Cesena resta pesantissimamente a 11, penultimo.

Fonte: Ansa