Nel Pdl è guerra sul simbolo. Fli: “Senza Fini non si può usare”

Il premier Silvio Berlusconi

NEL PDL GUERRA SUL SIMBOLO – “Dicono che Berlusconi stia preparando un nuovo partito per rinnovarsi in vista del voto. Comprendiamo la sua esigenza, anche perché il nome e il simbolo del Pdl sono in comproprietà con Fini e non potrà utilizzarli”. E’ quanto afferma in una nota il capogruppo di Futuro e Libertà Italo Bocchino riguardo alla possibilità che il premier possa presentarsi al prossimo appuntamento elettorale utilizzando appunto lo stesso simbolo che ad oggi rappresenta il partito. ”Dicono anche che nella conferenza stampa tenuta due giorni fa a Lisbona -aggiunge ancora Bocchino- Berlusconi si sia fatto sfuggire che vuole scendere in campo definendosi ‘il vero centrodestra‘. Per evitargli problemi giudiziari, che purtroppo non gli mancano, gli comunichiamo che dal 17 maggio scorso ‘il vero centrodestra’ è stato registrato da noi all’ufficio marchi e brevetti di Roma. Una ragione in più che prova che il suo non sarà il vero centrodestra italiano”.
Immediata la reazione dei collaboratori più stretti del Cavaliere, che fanno quadrato intorno al leader e rivendicano la proprietà del logo in capo al premier sulla base dello statuto approvato all’unanimità dal primo Congresso nazionale del marzo 2009.  “Non riesco a comprendere -scrive il coordinatore del Pdl Sandro Bondi, fedelissimo di Berlusconi- come l’on. Bocchino possa continuare a rivolgersi al presidente del Consiglio non tanto sulla base di argomentazioni politiche, discutibili quanto legittime, quanto ricorrendo in ogni circostanza a toni, giudizi, provocazioni, pose che sarebbero a stento ammessi nelle più misere discussioni condominiali”. Nel dibattito interviene anche Domenico Auricchio, sindaco di Terzigno. “Il simbolo del Pdl -spiega Auricchio- l’ho creato io. Mi sono presentato con questa lista alle elezioni comunali del maggio 2007 e sono diventato sindaco per la prima volta. Poi, con una scrittura privata, il 24 agosto successivo, l’ho ceduto a Silvio Berlusconi che è l’unico titolato ad utilizzarlo. Sono stupito dalle parole di Bocchino, non so di cosa parli”.

Tatiana Della Carità