Repubblica: Al Qaeda progetta attentati low cost contro l’impero americano

AL QAEDA PROGETTA ATTENTATI CONTRO USA – «Due telefonini Nokia, 150 dollari ciascuno, due stampanti HP, 300 dollari ciascuna, più spese di spedizione, trasporto e altre varie per un conto totale di 4.200 dollari». La spietata contabilità di Al Qaeda questa volta non riguarda il numero degli innocenti sacrificati al delirio del Califfato globale: la matematica dei ragionieri del terrore si applica beffardamente alle spese sostenute per affrontare l´ultimo attentato. Che sarà anche e fortunatamente fallito, ma ha mandato in tilt gli 007 di tutto il mondo e costretto il presidente degli Stati Uniti Barack Obama a confessare che restiamo sotto lo scacco di Al Qaeda.

I terroristi l´hanno chiamata cinicamente “Operazione Emorragia”. E nella loro rivendicazione online parlano esplicitamente della nuova strategia: quella di far sanguinare l´occidente «attraverso mille piccoli tagli». Uccidere con mille piccole ferite. Quello che fine a poco tempo fa era un´ipotesi dell´intelligence oggi è confermata dagli stessi terroristi. «Per abbattere l´America non abbiamo bisogno di un grosso colpo».

Questa è quella che noi chiamiamo beffa. Al Qaeda che sbandiera gli attentati low cost è l´ultima paura. E i postini del terrore ricordano che i cargo intercettati non sono stati gli unici coinvolti nella nuova strategia: la caduta di un altro aereo merci Ups, avvenuta agli inizi di settembre in Dubai, sarebbe dovuta a un´esplosione causata appunto da un´altra bomba.[…]

La rivendicazione degli attacchi a basso costo arriva proprio mentre gli Usa annunciano un´escalation della loro attività militare nello Yemen. Anche perché ormai alla cattura di Al Awlaki, vivo o morto, si è aggiunta anche un´altra priorità. Fermare il capo di Inspire Samir Khan, un saudita anche lui cittadino americano, cresciuto tra il Queens di New York e il Canada. Autore, fra l´altro, di quel proclama web che è diventato una chiamata alle armi per tutti gli islamisti d´Occidente: «Perché sono orgoglioso di essere un traditore dell´America».

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