Oltre 2 milioni di cani a catena, campagna di sensibilizzazione dell’Aidaa

AIDAA CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE CANI A CATENAL’Associazione italiana difesa Animali ed Ambiente, Aidaa lancia un appello di sensibilizzazione contro il maltrattamento dei cani ricordando che nel belpaese almeno 2 milioni i cani vivono quotidianamente legati a una catena lunga meno di 2 metri. Sottolinea l’associazione che inoltre “circa 700mila quelli che vivono in spazi angusti, come piccoli recinti e balconi, o che vivono con una catena al collo della lunghezza inferiore a un metro subendo di fatto uno stato di stress e maltrattamento in particolare circa 50mila cani vivono in situazioni di assoluto abbandono in spazi angusti, in mezzo ai propri escrementi e molto spesso lasciati senza cibo ed acqua”.
Nella maggior parte dei casi “i cani tenuti a catena corta sono diffusi nelle zone rurali del centro-sud Italia ma anche nel nord della Lombardia, in Emilia, Piemonte e Veneto. Ad essi -comunica l’Aidaa – si aggiungono le decine di migliaia di cani quasi tutti di grosse dimensioni che sono costretti a vivere in piccoli spazi recintati in campagna e oltre 40mila cani prevalentemente di piccola e media taglia costretti a vivere di fatto sul balcone degli appartamenti delle città e delle zone urbanizzate“.  
Prenderà il via una campagna di sensibilizzazione diffusa “per abolire o almeno ridurre al minimo l’uso delle catene per legare i cani in quanto si tratta di un atto inumano e poco civile -dice Lorenzo Croce presidente nazionale Aidaa– senza contare che a detta degli esperti i cani tenuti perennemente alla catena diventano più cattivi ed insofferenti. Questa è una battaglia di civiltà che si affianca a quelle per la sterilizzazione obbligatoria per i cani randagi e per la quale abbiamo intenzione di istituire dal 2011 una giornata nazionale per rendere fuori legge le catene usate per legare i cani“.
“Vale poi la pena ricordare -conclude Croce- che i cani alla catena o lasciati soli sul balcone giustamente abbaiano e ogni anno ai nostri sportelli giungono almeno 7.500 richieste di intervento e di consulenze legali a seguito dei problemi condominiali dovuti alla maltenuta degli animali”.