Repubblica: Portaerei Usa nel Mar Giallo, manovre militari coordinate con Corea del Sud

PORTAEREI USA NEL MAR GIALLO – Per gli Stati Uniti il fuoco d´artiglieria sparato dalla Corea del Nord è stato «un´azione isolata». Dopo la grande paura per la scintilla che ha rischiato di accendere un nuovo conflitto, il Dipartimento di Stato americano ha ridimensionato la portata dello scontro armato che ha sconvolto martedì l´isola sudcoreana di Yeonpyeong. Washington ha comunque confermato l´intenzione di condurre quattro giorni di esercitazioni militari congiunte nel tratto di Mar Giallo teatro del duello. Per raggiungere l´accordo è stata sufficiente una telefonata tra i presidenti Lee Myun-bak e Barack Obama, ma dalla Casa Bianca si è voluto far notare come le manovre che coinvolgono una parte dei 28.500 soldati statunitensi schierati in Corea del Sud fossero previste già prima della crisi.

È evidente che, al momento, più che Pyongyang a preoccupare gli Stati Uniti è l´enigmatico comportamento della Cina, principale e quasi unico partner politico e commerciale della Corea del Nord. Pechino, è l´appello arrivato da Washington, deve chiarire «alla Corea del Nord che ci sono una serie di norme internazionali che vanno rispettate» e deve usare il suo ascendente sul regime di Kim Jong-il. Per ora infatti la Cina si è limitata ad esprimere «preoccupazione», invitando le parti «a dar prova di moderazione» e chiedendo che si verifichino i fatti. […]

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