In arrivo la tassa sulla WebTv

IN ARRIVO TASSA SULLA WEB TV – Aprire una WebTV non sarà gratis ma, se non altro, non comporterà costi eccessivi come quelli previsti nella prima bozza del regolamento ora approvato dall’Agcom. Non servirà nemmeno un’autorizzazione ma sarà sufficiente una dichiarazione d’inizio attività (che sarà recepita con la formula del “silenzio-assenso”), mentre i regolamenti per le emittenti con palinsesto e on-demand si dovranno applicare solo in caso di ricavi superiori ai 100.000 euro annui. Per avviare il servizio non sarà necessario pagare una canone annuale: occorrerà invece versare un contributo una tantum, pari a 500 euro per i servizi televisivi e a 250 euro per quelli radiofonici. Non tutti sono d’accordo con le nuove norme. Per esempio i commissari Nicola D’Angelo e Michele Lauria hanno votato contro, esprimendo dubbi circa l’estensione a Internet di regole nate per le televisioni tradizionali.
I direttori delle WebTV, infatti, avranno responsabilità editoriale, dovranno rispettare le norme sulla tutela dei minori, avranno l’obbligo di rettifica tempestiva e dovranno tenere un registro dei programmi.
Non è piaciuta nemmeno decisione di escludere YouTube e siti simili da questa regolamentazione: a meno che non abbiano una responsabilità editoriale e si mettano a fare concorrenza alle televisioni possono continuare a comportarsi come hanno sempre fatto.
L’Agcom ha anche varato il regolamento di gara per cinque multiplex per la televisione digitale terrestre; il testo ora apparirà sulla Gazzetta Ufficiale e sarà trasmesso al governo. La gara, cui potrà partecipare anche Sky per due reti, si svolgerà sotto l’occhio vigile della Commissione Europea, che controllerà il rispetto dei principi di apertura e trasparenza.
È stata invece rimandata al 17 dicembre la discussione sul regolamento per la tutela del copyright nel web.

 Fonte: Zeus News