Repubblica: Riforma dell’università bocciata alla Camera, Gelmini: “Troppi ko, se continua così ritiro tutto”

RIFORMA DELL’UNIVERSITA’ BOCCIATA ALLA CAMERA – La maggioranza cade ancora una volta alla Camera su un emendamento presentato dai finiani e il voto sulla riforma dell´università slitta a martedì. «Ormai qui è un Vietnam per il governo», dice Massimo Donadi di Idv, mentre il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, chiede di ritirare il disegno di legge. Ma a minacciare lo stop al provvedimento tanto contestato dagli studenti è direttamente il ministro Mariastella Gelmini: «Se ci saranno altre modifiche alla legge io blocco tutto».

A tendere l´ennesima imboscata al governo sono ancora una volta gli uomini del presidente della Camera, Gianfranco Fini, che presentano un emendamento all´articolo 16 che disciplina «l´abilitazione scientifica nazionale». Primo firmatario, il falco Fabio Granata. La modifica è solo formale, ma al momento del voto il governo viene ancora una volta battuto con venti voti di scarto, anche se tra questi ci sono quelli del ministro Angelino Alfano e della stessa Gelmini che per errore sostengono l´emendamento. «Se anche i due ministri, seppur erroneamente, cominciano a votare con noi ne siamo felici» dice ironicamente il democratico Roberto Giachetti.

Di certo c´è che per la terza volta in due giorni il governo va sotto. Il ministro a questo punto minaccia il ritiro del provvedimento: «L´emendamento era ininfluente, mi auguro che non accada che vengano approvate modifiche che possano stravolgere la riforma, perché se così fosse mi troverei nelle condizioni di chiedere il ritiro della legge», dice la Gelmini, che prima di entrare in aula aveva consegnato ai ribelli di Fli un elenco con gli articoli da non toccare «assolutamente». Il tutto con scarso risultato, visto che comunque i finiani non hanno rinunciato a fare lo sgambetto al governo: «Senza di noi non si va da nessuna parte», avverte Andrea Ronchi di Fli. In un´aula infuocata, il segretario del Pd chiede che la legge venga ritirata «definitivamente» per poi aprire un confronto: «Sono pronto a discutere con la Gelmini e Tremonti su come correggere alcune distorsioni di questa riforma», dice Bersani. In serata il ministro apre a modifiche al testo «concordate con l´opposizione».

Alla Camera, dopo l´ennesima sconfitta per il governo, il voto non è comunque più ripreso, anche perché c´era da discutere la delicata norma definita «anti Baroni» che vieta la partecipazione a concorsi di «parenti di docenti dello stesso ateneo». Tutto è stato così rinviato a martedì.[…]

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