Repubblica: “Un complotto internazione contro l’Italia e il governo Berlusconi”, parola del premier e del ministro Frattini

COMPLOTTO INTERNAZIONALE CONTRO L’ITALIA E BERLUSCONI – È in consiglio dei ministri che i sospetti di un piano internazionale contro l´Italia e il governo Berlusconi prendono corpo. Come rende noto lo stesso esecutivo in un inusuale comunicato diffuso al termine della riunione. «Il ministro degli Esteri Franco Frattini – recita il testo diffuso da Palazzo Chigi – ha riferito su vicende delicate sintomo di strategie dirette a colpire l´immagine dell´Italia sulla scena internazionale». Gli elementi che preoccupano al punto da denunciare pubblicamente il “complotto” sono «l´attacco a Finmeccanica, la diffusione di immagini sui rifiuti di Napoli o sui crolli di Pompei, l´annunciata pubblicazione di rapporti riservati sulla politica degli Stati Uniti con possibili ripercussioni negative anche per l´Italia». Minacce che hanno spinto la squadra di governo a dire «all´unanimità» che serviranno «fermezza e determinazione per difendere l´immagine e gli interessi economico-politici del Paese».

Poco dopo in sala stampa arriva il premier Berlusconi che attacca media, magistratura e opposizione colpevoli di danneggiare l´immagine del governo e della nazione. La sindrome da accerchiamento – per l´opposizione dello scaricabarile – il Cavaliere la fa intuire con una battuta iniziale: «Un mese fa mi sentivo 35 anni. Poi mi è caduto addosso di tutto e oggi me ne sento 36». Poi va al dunque, attacca la magistratura che indaga su Finmeccanica perché è «suicida procedere contro chi costituisce la forza del Paese». Oltretutto, intima, con un´inchiesta «che non porterà a nulla». […] Poi ce n´è anche per l´opposizione, accusata di saper solo «insultare chi invece lavora».

Un´onda in piena che alimenta la tesi del complotto. La tensione arriva alle stelle quando Frattini rende noto di avere parlato con il dipartimento di Stato Usa: nei milioni di mail riservate finite in mano a Wikileaks – annuncia – «ci sono documenti di scenario che riguardano anche l´Italia». Subito il ministro della Difesa Ignazio La Russa garantisce che «qualsiasi cosa venga fuori non interromperà o peggiorerà il nostro rapporto con gli Stati Uniti».

Quando ormai tutti si chiedono chi sia il mandante dell´attacco alla nazione sono gli stessi Frattini e Berlusconi a ridimensionare l´inedita denuncia del Cdm. Il ministro dice che «non c´è un complotto o un burattinaio, ma una serie di elementi preoccupanti, una combinazione di informazioni inesatte ai quali si aggiungeranno anche i file di Wikileaks». Berlusconi fa invece il vago: complotto contro di noi? «Non so, bisogna chiedere a Frattini».

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