Risultato cronaca e tabellino di Cagliari – Lecce 28 Novembre 2010

RISULTATO FINALE CAGLIARI LECCE  3-2 -Un Cagliari dai due volti fa il pieno di punti anche con il Lecce e abbandona momentaneamente la zona calda della classifica. Non è bastato l’orgoglio dei pugliesi, che hanno gioca a calcio solo un tempo, per sfiorare l’impresa del 3-3. Tocca a Jeda guidare l’attacco giallorosso, con Di Michele e Munari a supporto del brasiliano. Donadoni, che ha lavorato molto sull’aspetto psicologico in settimana, manda in campo Cossu alle spalle di Matri e Nenè.

Alla prima vera occasione il Lecce dimostra tutti i limiti difensivi e sbanda paurosamente concedendo al Cagliari una doppia chance. La prima occasione capita a Matri, chiuso ottimamente da Rosati, poi Nenè tutto solo spara sul palo. Ma il vantaggio è solo rimandato di due minuti perchè Alessandro Matri si riscatta subito dall’insolito errore e con una serpentina funambolica salta Diamoutene e Vives come due sagome, prima di battere Rosati con un preciso diagonale. Settimo gol stagionale per il bomber rossoblù, vero trascinatore della compagine sarda. Un quarto d’ora da horror per la difesa leccese, in balia dell’attacco cagliaritano. Al 14′ infatti ancora Matri, lasciato inspiegabilmente solo dalla retroguardia pugliese, si dimostra killer d’area e preme il grilletto per la seconda volta, festeggiando l’ottavo centro in 14 partite. Lecce sotto choc, ennesima partenza da incubo e i fantasmi della sconfitta che tornano in auge. Fantasmi che si materializzano de facto al 28′ quando Canini la butta dentro per il 3-0. Stavolta da calcio piazzato la difesa leccese lascia solissimo Canini che insacca di testa. Dopo mezz’ora il vantaggio della banda Donadoni è di 3 gol, ma le difficoltà oggettive del Lecce sono palesi, squadra distratta e impaurita.

Così come contro la Samp, la squadra di De Canio cambia atteggiamento e inizia la ripresa con tutt’altro piglio. Olivera si butta a testa bassa in un’azione di sfondamento per via centrale, sfrutta il rimpallo di Perico e in caduta riesce a toccare la sfera che lentamente supera Agazzi, firmando il 3-1. Campanellino d’allarme per la squadra di casa, troppo rilassata dopo il tris. Campanello che diventa sirena al 36′ quando il solito Di Michele riapre i giochi trasformando in gol un’azione che sembrava destinata a spegnersi senza sussulti. La spizzata di Ofere arriva sui piedi dell’ex attaccante del Toro che a due passi non fallisce il gol che riapre definitivamente la partita. Ora è il Cagliari in bambola che rischia di capitolare ancora una volta sulle offensive di massa dei pugliesi, arrivati anche ad un passo dal pareggio.

Lo scontro diretto per la salvezza finisce comunque a Donadoni che ha rigenerato i sardi vincendo due gare su due, ma il Lecce può rimproverarsi di aver gettato al vento i primi 45 minuti. Terza sconfitta consecutiva e solo due punti dall’ultimo posto, la panchina di De Canio balla eccome.

Cagliari-Lecce 3-2 (3-0). Cagliari (4-3-3): Agazzi 6, Perico 6.5 (30′ st Ariaudo 6), Canini 7, Astori 6.5, Agostini 6.5, Biondini 6.5, Conti 6.5, Nainggolan 6, Cossu 7 (36′ st Lazzari sv), Matri 7.5 Nenè 6 (24 st Acquafresca 6). (25 Pelizzoli, 28 Magliocchetti, 20 Laner, 30 Ragatzu). All.: Donadoni 6.

Lecce (4-3-3): Rosati 6, Vives 5 (1′ st Donati 5.5), Diamoutene 5, Fabiano 5, Mesbah 5, Bertolacci 5 (20′ st Brivio 5.5), Giacomazzi 5.5, Olivera 6, Munari 5, Di Michele 5.5, Jeda 5.5 (1′ st Ofere 5.5). (81 Benassi, 4 Gustavo, 32 Coppola, 19 Piatti). All.: De Canio 5.

Arbitro: De Marco di Chiavari 6 Reti: nel pt 6′ e 15′ Matri, 27′ Canini; nel st 9′ Olivera, 36′ Di Michele. Angoli: 7-4 per il Lecce. Recupero: 0′ e 3′. Ammoniti: Perico, Canini e Matri per comportamento non regolamentare, Olivera e Di Michele per gioco scorretto Spettatori: 8 mila. ** I GOL: 6′ pt: lancio di Conti per Matri, il bomber rinuncia al tiro al volo, ma in dribbling dentro l’area salta due avversari e si porta la palla sul destro: tiro imparabile per Rosati. 15′ pt: assist rasoterra dalla destra di Biondini e botta-capolavoro al volo di Matri all’angolino. 27′ pt: angolo di Cossu e Canini di testa fulmina Rosati. 9′ st: percussione centrale in contropiede di Olivera dopo errato disimpegno dei padroni di casa: tocco di destro sull’uscita di Agazzi. 36 st: spiovente dalla sinistra, Di Michele, lasciato solo, non sbaglia.

Fonte: Ansa