ARBITRAGGIO DI ROMEO DA RIVEDERE – Partita davvero difficile per Romeo, campo scivoloso, pioggia incessante, tanto dinamismo in campo, ma il fischietto di Verona se la cava piuttosto bene. Forse avrebbe potuto dare segnali un po’ più forti per gli interventi più spregiudicati e pericolosi su un terreno di gioco in tali condizioni, ma riesce a non far precipitare gli animi dei giocatori in campo. Al 5′ c’è un accenno di protesta degli azzurri che ravvisano un fallo di mano nell’intervento in anticipo di Zapata; il colombiano però, tocca nettamente tra spalla e petto. Al 15′ De Sanctisè furioso per il penalty concesso ai bianconeri: Sanchez viene lanciato in una ripartenza e si trova da solo con il portiere azzurro che cerca ma non trova la palla. Il contatto c’è, anche se probabilmente Sanchez trascina la gamba cercandolo d’esperienza. Dubbi con il rallenty, la dinamica di gioco non lascia scampo: rigore. Al minuto numero 33 Maggio mette giùArmero in una pericolosa ripartenza, lo stadio friulano chiede il rosso, ma Romeo non si lascia condizionare: non è chiara occasione da gol, in quanto ci sarebbe stata ancora la possibile chiusura di Santacroce; solo giallo. Al 43′ invece l’arbitro si lascia influenzare dalle accese proteste della panchina di Guidolin e del pubblico, sventolando il giallo aCannavaro per un intervento in netto anticipo su Sanchez.

Nel secondo tempo oltre la costante abitudine di usare le braccia al limite del regolamento da parte dei centrocampisti friulani (su tutti Inler) e la tardiva ammonizione del difensore Benatia, è da segnalare al minuto 64 il rigore concesso a Napoli. Cavani cerca spazio per il tiro nel cuore dell’area, Domizzi cerca di sradicargli il pallone, ma il suo tackle trova prima la gamba dell’attaccante uruguagio, poi la palla. Infrazione davvero difficile da rilevare all’interno di un’area gremita e disordinata, penalty che qualcuno definirebbe generoso per il solo fatto che non si fischia facilmente.

Fonte: Tmw