Il Comune di Roma inaugura la casa museo di Alberto Moravia

APRE LA CASA MUSEO DI ALBERTO MORAVIA – Nel ventennale della morte di Alberto Moravia, la città di Roma celebra lo scrittore aprendo al grande pubblico il 1° dicembre, la sua dimora, situata al numero 1 del lungotevere della Vittoria.
Un attico di circa duecento metriquadrati con terrazza panoramica rimasta intatta: dallo studio dove è ancora visibile la sua Olivetti 82, i 52 quadri da Renato Guttuso a Mario Schifano e Toti Scialoja, fino alle maschere africane, sudamericane e balinesi, le fotografie dei viaggi e i suoi libri.
In concomitanza con l’evento sarà aperto anche l’archivio con oltr 15 mila documenti:”La Casa di Alberto regala una doppia emozione, quella di poter conoscere come viveva uno scrittore cosi vicino a Roma, ma anche quella di scoprire dove tante illustri personalità della cultura si davano appuntamento per discutere dei grandi temi della realtà. Ecco, con questa apertura al pubblico noi vorremmo continuare a stimolare l’occasione per guardare Roma con occhi attenti, critici e amororosi, che erano gli occhi di Alberto che tanto amava questa città”, dichiara Dacia Maraini, presidente dell’Associazione Fondo Alberto Moravia.
Mentre, l’assessore alla cultura del Comune di Roma, Umberto Croppi ricorda quanto sia “un giorno di grande festa, Moravia è uno di quegli scrittori che ha aiutato ad indagare una società in costruzione nel dopoguerra. C’era tutto, per la Casa Moravia, la decisione politica e il finanziamento, ma le carte prendevano sempre il sopravvento – racconta Croppi – Poi l’entusiasmo è riuscito a fare breccia. È una novità per il comune di Roma, aprire come museo un luogo impregnato della vita dello scrittore. La casa di uno scrittore ha caratteristiche diverse, ci sono suggestioni tutto intime, dove sono rimasti intatti i posti dove ha lavorato, le foto dei viaggi, i quadri degli amici, la disposizione dei mobili e dei libri”.
Il comune sarà dunque impeganto a dare un finanziamento annuale di circa 90mila euro all’associazione Fondo Moravia e le visite saranno su prenotazione obbligatoria con guida sono per gruppi di massimo 15 persone.
L’ex assessore Gianni Borgna ricorda invece come l’atto di donazione al Comune di Roma è stato da parte di Dacia Maraini, un “segno di generosità e lungimiranza, perchè in questo modo ne lasceranno un ricordo vivo dello scrittore. Il ricordo della persona Moravia è diverso. Era romano,e questo è ancora più significativo”.
Infine, la Maraini conclude dicendo quanto Moravia sia “stato uno scrittore che ha interpretato a fondo l’animo e lo spirito romano”, lamentando però il fatto che non ci siano ancora la casa di Pasolini o Elsa Morante.