Repubblica: La Svizzera approva referendum contro stranieri criminali: “Espulsione immediata per chi commette reati”

REFERENDUM IN SVIZZERA CONTRO STRANIERI CRIMINALI – Ancora una volta la destra svizzera la spunta, su un tema che riguarda gli stranieri, e ottiene un chiaro sì all´espulsione immediata di quelli che delinquono. Il 52,9 per cento dei cittadini ha infatti accolto, ieri, il referendum dell´Udc, partito del miliardario populista Christoph Blocher, che chiedeva il pugno di ferro contro gli stranieri criminali. L´omicidio, la rapina, la violenza sessuale, ma anche l´abuso delle prestazioni sociali figurano tra i reati che prevedono l´allontanamento dalla Svizzera.

[…]Dal canto suo Bruxelles reagisce in modo secco. Secondo un funzionario comunitario «la Svizzera sta mettendo in pericolo, consapevolmente, i propri impegni verso l´Ue». «Il Governo ed il parlamento svizzeri hanno ora il compito di trovare il modo di conciliare l´attuazione dell´iniziativa con gli obblighi assunti dalla Svizzera nell´ambito degli accordi con l´´Unione Europea», ha rincarato, a Berna, l´ambasciatore dell´Ue in Svizzera, Michael Reiterer.

L´Udc, tuttavia, che sulla contrapposizione all´Unione Europea ha costruito parte della propria fortuna politica, non sembra preoccuparsi. Per il deputato al Parlamento federale, Ulrich Schlüer «l´espulsione dei criminali stranieri non comporta alcun conflitto con la libera circolazione delle persone». «Gli stranieri rappresentano il 22 per cento della popolazione e sono responsabili del 54% dei reati», taglia corto il leader del partito, Christoph Blocher. A nulla è valso il tentativo del Governo e della maggioranza del Parlamento di far passare una proposta meno drastica, in linea con le convenzioni internazionali. Gli avversari dell´Udc non sono stati abbastanza compatti e il partito di Blocher ha vinto facilmente, come già accaduto un anno fa quando un referendum mise al bando la costruzione di minareti e sollevò polemiche e condanne in tutto il mondo.

[…]In realtà il voto di ieri ha messo, nuovamente, in luce il timore degli Svizzeri per chi viene da fuori. E non è un caso se, proprio quest´anno, cade il quarantesimo dall´iniziativa con cui, nel 1970, il leader della destra elvetica di allora, James Schwarzenbach, si vide bocciare di un soffio la proposta di limitare il numero degli stranieri al 10% della popolazione elvetica.

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