Giuseppe Rossi si sente un pò milanista e un pò americano

GIUSEPPE ROSSI LANCIA MESSAGGI AL MILAN – «È il mio quarto anno in Spagna e sto per diventare il miglior cannoniere della storia del club. Qui sto da Dio, anche se ogni tanto penso all’Italia: per questa gente sono importante, è la cosa migliore che potesse accadermi. Semi sento più americano o più italiano? Sono nato nel New Jersey. Là è la mia casa, il Natale lo passo negli States, anche le vacanze. Mi sento americano per gusti e stile di vita. Ma sono cresciuto seguendo la serie A, ho sempre tifato Milan, come mio padre». Lo dice Giuseppe Rossi, uno dei più apprezzati calciatori italiani che giocano all’estero, intervistato da GQ, che gli dedica un lungo servizio nel numero in edicola. Ventitrè anni, dei quali dodici vissuti negli Stati Uniti dove è nato, cinque in Italia, due e mezzo in Inghilterra e quattro in Spagna. «Quando ho preferito la nazionale azzurra a quella statunitense, in America mi hanno dato del traditore. Diciamo che negli ultimi tempi, e a forza di spiegazioni, qualcuno ha cominciato a capire le ragioni della mia scelta», aggiunto l’attaccante del Villarreal che è stato definito l’anti-Cassano, per la sua disciplina, misura e riservatezza: Giuseppe pensa esclusivamente al calcio, e si concede un solo vizio: «Il blackjack al Casinò di Grau, una o due volte al mese». Preparato, atletico e testardo come soltanto un giovane americano può essere, Giuseppe Rossi ha obiettivi precisi: «Vincere, voglio vincere, una coppa, un campionato, qualcosa, molto»

Fonte: Ansa