Repubblica: La speculazione investe l’Italia, Bce: “Nessuna crisi per la zona euro”

LA SPECULAZIONE INVESTE L’ITALIA – La speculazione riparte all´attacco dei paesi deboli di Eurolandia e investe anche l´Italia. Di nuovo lo spread, cioè il differenziale tra i Btp e il bund tedesco, da sempre considerato un «segnale» di tensioni latenti, tocca un altro record, fino a 210 punti, prima di ripiegare: è il massimo da quando esiste l´euro. La stessa moneta unica scivola sotto quota 1,30 (1,2969, il minimo da due mesi) e la Borsa di Milano perde l´1,02%. Il premier Silvio Berlusconi minimizza: «Noi siamo a 210, in Spagna sono a 400 e passa», avrebbe detto in consiglio dei ministri, secondo quanto riferito dal responsabile per lo sviluppo Romani. Ma il sottosegretario Gianni Letta ammette che «le turbolenze preoccupano». E poiché interviene ad un convegno sull´Aids, dice pure che sono «più forti dell´Aids e ci vorrebbe un vaccino anche per loro». Quindi aggiunge: «Che dai mercati possa arrivare un affondo sull´euro cercando di coinvolgere nel contagio-Irlanda paesi più solidi come Spagna e Portogallo e forse anche l´Italia è una preoccupazione forte».

Secondo Dagospia, il ministro Giulio Tremonti non avrebbe gradito l´invasione di campo: tra i due ci sarebbe stata una vivace polemica. Più tardi però lo stesso Tremonti smentisce con una nota al sito che suona così: «Alle 18 ora locale mi è stato segnalato un flash sullo scontro Tremonti-Letta. Siccome Dagospia dice sempre la verità, ho chiamato Letta per organizzare in tempo reale e di comune accordo un bello scontro. Caro Dago, scusami per il ritardo, ma di questi tempi ti confesso sono un po´ impegnato con i miei colleghi europei. In ogni caso, se devo litigare con Letta, avvertimi prima».

Fatto sta che l´Italia soffre, mentre sui mercati si diffonde la paura di un contagio. Così, oltre agli spread, volano anche i cds, i contratti che assicurano contro il rischio default (quota 263, un record). Il responsabile per l´Italia presso il Fmi, Arrigo Sadun, cerca di smorzare le tensioni assicurando che i fondamentali sono «in ordine» e i conti «a posto». Altrettanto fa il presidente Abi, Giuseppe Mussari: sicuro il debito e solide le banche. Ma la speculazione incalza e nel mirino finiscono di nuovo anche la Spagna, il Portogallo (ieri S&P ha messo sotto osservazione il rating sui titoli a breve e a lungo emessi da Lisbona, con «implicazioni negative»), il Belgio, la Grecia, la stessa Irlanda e perfino la Francia. Un mini-vertice tra le autorità Ue (Barroso e Van Rompuy) e il premier italiano Berlusconi, lo spagnolo Zapatero e il portoghese Socrates s´è tenuto a Tripoli, l´altro giorno. […]

 In questo contesto la Bce, che domani riunisce il board, prova a tranquillizzare i mercati: «Non c´è nessun rischio per la stabilità della zona euro», assicura il presidente Trichet. Ma il commissario Ue Almunia annuncia: «Alcuni aiuti a banche e imprese saranno estesi a tutto il 2011». Segno che la crisi morde ancora.

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