Governo, Berlusconi: “Vado avanti nonostante il terzo polo, aprire la crisi sarebbe da irresponsabili”

Il presidente della Camera Gianfranco Fini e il premier Silvio Berlusconi

BERLUSCONI- “VADO AVANTI, NO ALL’APERTURA DELLA CRISI” – “Secondo un gossip avrei problemi di salute e sarei in depressione: vi ricordo la settimana presente…”. Con queste parole il premier Silvio Berlusconi ha commentato i documenti trapelati grazie a Wikileaks e relativi al suo stato di salute. Il presidente del Consiglio, incontrando i giornalisti a margine della bilaterale con il governo russo a Soci, ha quindi elencato tutti gli appuntamenti che lo hanno visto protagonista nei giorni passati, dalla visita in Africa al vertice di Astana. “Tralascio la voglia che avrei di rispondere ad altri gossip per una questione di gusto”, ha aggiunto Berlusconi. “Sono assolutamente determinato – ha proseguito nella sua dichiarazione alla stampa – a continuare nell’interesse del Paese, interesse che credo di poter ben rappresentare”.
“I gossip di questi giorni rendono necessarie le mie dichiarazioni e la prima è su Gianni Letta“, ha detto il premier sottolineando che si tratta della “persona più limpida e leale che si possa immaginare”. “In decenni della nostra amicizia e collaborazione, mai una sola volta ha avuto un comportamento che non fosse sincero, leale, istituzionale”, ha aggiunto il premier stigmatizzando che: “scrivere di comportamento ambiguo o addirittura sleale verso di me è calunnioso, è scrivere il falso ed è disinformare”. “A lui va il mio affetto, la mia amicizia, la stima e la riconoscenza più totale”, ha proseguito precisando: “Lo stesso discorso vale per il senatore Giampiero Cantoni che conosco da mezzo secolo e che ha la mia amicizia e la mia stima”. Il presidente del Consiglio ha poi definito ugualmente senza fondamento e ridicole le insinuazioni su altri suoi collaboratori: ” gossip che – ha ribadito – non meritano di essere commentati”.
Il premier poi si sofferma sulla situazione politica interna replicando ai centristi. “Il terzo polo è esile nei numeri ma certamente smisurato nelle ambizioni, ha un programma chiaro: cambiare la legge elettorale e introdurre un tetto al premio di maggioranza per non farlo scattare consentendo a questo terzo polo di essere arbitro della situazione scegliendo l’alleanza con la sinistra per il governo e facendo così tornare indietro la situazione politica a quella in cui i partiti non davano un programma, non indicavano le alleanze e chi avrebbe governato”.  Il terzo polo ha la “smisurata ambizione” di cambiare la legge elettorale e far tornare il Paese alla situazione politica del passato, “ma credo che nessuna delle persone di buon senso, e gli italiani lo sono, possa ritenere che questo sia nell’interesse del Paese” così come “non credo che gli italiani vorrebbero un cambio di governo”.
“Stiamo uscendo da una crisi e abbiamo ricevuto una tripla ‘A’ da parte delle agenzie di rating internazionali”, ma questo giudizio “é sottoposto alla stabilità del governo”, ha sottolineato il presidente del Consiglio. Per questo, ha proseguito, “sarebbe assolutamente irresponsabile aprire una crisi e voler cambiare l’attuale squadra di governo negando la continuità a questo governo che finora ha operato benissimo”.
Poi Berlusconi ha parlato dell’emergenza rifiuti. “Domani sarò a Napoli per la questione dei rifiuti che credo si possa concretamente risolvere”. “Stasera tornerò a Roma e domani sarò a Napoli” per questa vicenda, ha ribadito.

 Fonte: Ansa