Repubblica: Berlusconi debole a causa di festini e minorenni, le rivelazioni di Letta e Cantoni all’ambasciatore Usa in Italia

BERLUSCONI DEBOLE PER FESTINI E MINORENNI – La «lunga primavera e estate calda» delle feste e dei festini ha trasformato Silvio Berlusconi in un premier «fisicamente e politicamente debole». Così l´ambasciatore Usa a Roma, David Thorne, trasmette a Washington, ottobre 2009, la confidenza del sottosegretario alla presidenza del consiglio, Gianni Letta. I test medici «sono un completo disastro»: colpa delle «frequenti nottate» e della «predilezione per i party scatenati» che non gli consentono «di riposare sufficientemente», rivela un altro intimo, il senatore Giampiero Cantoni. E perfino l´ambasciatore è costretto a notare che Berlusconi «si è brevemente appisolato» durante il primo ricevimento ufficiale.

«Una lista crescente di scandali, avverse decisioni giudiziarie e problemi di salute l´hanno indebolito». Sempre Letta racconta «che gli scatti d´ira di Berlusconi» verso il presidente della Repubblica «hanno portato a una gelata» che lo ha «indebolito» ulteriormente. Il ministro Umberto Bossi, «commentando i guai di Berlusconi» esplosi in primavera con la festa a Casoria per i 18 anni di Noemi Letizia, «racconta all´ambasciatore che personaggi del crimine organizzato hanno probabilmente teso una trappola a Berlusconi in alcuni scandali sessuali, ma che nessuno nega che Berlusconi abbia abboccato volentieri». Cantoni va oltre. Il premier è ormai «convinto che non si possa più fidare neppure sei suoi servizi segreti», che «potrebbero averlo intrappolato» nell´affair.

Nel rapporto scoperto da WiliLeaks e pubblicato da El Paìs Berlusconi è «sommerso dalle preoccupazioni private» dopo la lettera di Veronica Lario a Repubblica «che accusa il premier 74enne di frequentare minorenni». Sono i collaboratori più fidati a dipingerlo così. «Durante una conversazione di Cantoni» con l´ambasciata, «Berlusconi chiama per confidargli dell´arresto imminente di 4 carabinieri sospettati di ricattare il presidente della regione Lazio con un sexy tape». Nota di Thorne: il caso Marrazzo «sarebbe esploso pochi giorni dopo». Berlusconi sapeva.

[…]La Russia «mafiosa» e l´Iran vuole l´atomica: anche qui «la politica italiana è diventata confusa». Il premier «rifiuta i consigli strategici del suo demoralizzato, senza risorse e sempre più irrilevante ministro degli esteri», Franco Frattini, per preferire «quelli dei suoi compagni di business, molti dei quali coinvolti a fondo nelle cose russe».

Gli Usa sono «irritati». Non solo per «l´impacciato tentativo di scherzare definendo “abbronzato” il presidente eletto Obama». Le dichiarazioni pro-russe «hanno passato il segno». Berlusconi ora chiede «di non ascoltare l´amministrazione uscente» del suo amico George W. Bush (dal quale a Washington aveva cercato di «ottenere una dichiarazione di supporto») per fare «pressione sul presidente entrante per una linea più soft verso la Russia».

Quando Barack Obama arriva in Italia per il G8, il numero due di via Veneto, Elizabeth Dibble, lo avvisa che Berlusconi, «sordo a ogni opinione dissenziente», «cercherà di usare la presidenza italiana più come un´opportunità per coltivare il favore di outsider al G8 come Egitto, Spagna e Libia piuttosto che affrontare i problemi del mondo». Voto finale: per molti, «anche nello stesso governo Usa», Berlusconi è diventato «inefficiente, vanitoso e inefficace».

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