Repubblica: Assange chiede le dimissioni di Obama: “Ha fatto spiare diplomatici Onu”

ASSANGE SCHIEDE DIMISSIONI DI OBAMA – Dal rifugio in cui continua a nascondersi, Julian Assange mette sotto accusa il presidente degli Stati Uniti. «Barack Obama deve dirci se sapeva dell´ordine illegale emesso dal dipartimento di Stato americano per spiare i diplomatici di altri paesi all´Onu», afferma il fondatore di WikiLeaks in un´intervista via chat con il quotidiano spagnolo El Paìs. «Se Obama rifiuta di rispondere a questa domanda o se ci sono prove del suo coinvolgimento nell´iniziativa, allora deve dimettersi, così come dovrebbe dimettersi il segretario di Stato Hillary Clinton». Parole che alzano il livello della sfida, chiamando in causa personalmente il capo della Casa Bianca.

Nell´intervista, Assange torna a esprimere preoccupazioni per la propria incolumità, aggiungendo che pure i suoi familiari e i suoi legali sono in pericolo. «Abbiamo ricevuto centinaia di minacce di morte specifiche da soldati dell´esercito Usa», dice. «Riceviamo minacce di morte da personaggi vicini agli ambienti militari americani, con precise richieste per il nostro assassinio, rapimento, esecuzione. Non è insolito, siamo abituati a ignorare le minacce di estremisti islamici, cleptocrati africani e così via. Ma la situazione è recentemente cambiata con l´estendersi delle minacce ai nostri avvocati e ai miei figli. Preferisco non parlare troppo di questo rischio, perché dandogli pubblicità è possibile incoraggiare altra gente a farsi venire idee del genere. Tuttavia è vero che alcuni siti di estrema destra americani hanno esortato ad attaccare me anche colpendo i miei figli. Uno sviluppo che prevedevo nell´aprile scorso, per questo ho dovuto restare lontano dalla mia famiglia».

La minaccia è evocata anche da Mark Stephens e Jennifer Robinson, legali londinesi di Assange, che denunciano di essere sorvegliati dai servizi di sicurezza. «Ho notato persone sempre nella stessa auto, con un giornale in mano, davanti a casa mia», racconta la Robinson. «Mi ero accorta di cose strane da settimane, ma negli ultimi giorni il controllo è aumentato». Ancora più esplicito Stephens: «I servizi segreti ci sorvegliano». Aggiunge l´avvocato: «Ho ricevuto lettere intimidatorie dal governo americano, ma non serviranno a niente».

Quanto al mandato di cattura per stupro contro Assange proveniente dalla Svezia e alla possibilità che venga perciò arrestato ed estradato, il suo legale parla nuovamente di complotto: «Dietro queste accuse sembrano esserci motivazioni politiche», dice l´avvocato Stephens, chiedendo alla magistratura svedese di interrogare Assange a Londra, anziché cercare di estradarlo in Svezia. […]

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