Scomparsa di Yara: Fikri verso la scarcerazione, l’intercettazione era tradotta male

Yara Gambirasio

YARA: FIKRI VERSO SCARCERAZIONE – Il pm di Bergamo, Letizia Ruggeri, al termine dell’udienza di convalida del fermo del marocchino Mohamed Fikri indagato per la scomparsa di Yara Gambirasio, non ha chiesto la custodia cautelare in carcere in quanto, con il passare delle ore, non vi sarebbero più indizi di gravità tale da richiedere la custodia cautelare. Il pm ha comunque chiesto la convalida del fermo di sabato scorso ritenendo sussistenti i presupposti. Si profila, pertanto, la scarcerazione del marocchino nelle prossime ore.
A determinare la scelta del pm di non chiedere la custodia in carcere del marocchino, a quanto si é saputo, vi sarebbe stata anche una nuova traduzione della frase, in arabo, intercettata dagli investigatori, che inizialmente suonava come: “Allah mi perdoni, non l’ho uccisa io”. Alla luce della nuova traduzione – sempre secondo quanto si é appreso – la frase sarebbe invece stata una sorta di imprecazione slegata dal caso della ragazza scomparsa.

Intanto sono state sospese le ricerche nell’invaso pieno d’acqua nei pressi del cantiere edile del centro commerciale in costruzione alla periferia con Mapello. Gli inquirenti hanno infatti stabilito che deve essere completamente svuotato e i vigili, quando si è fatto buio, hanno dovuto sospendere per problemi tecnici. Il drenaggio riprenderà domani mattina. La zona dove si trova l’invaso, e sulla quale dovrebbe sorgere il parcheggio all’aperto del centro commerciale, era già stata controllata nei giorni scorsi. Ma evidentemente gli investigatori hanno deciso di procedere ad un sopralluogo ancora più accurato svuotando quindi completamente l’acqua per verificare che sul fondo non ci sia il corpo della ragazza scomparsa.

 Fonte: Ansa