Repubblica: Le Repubbliche baltiche minacciate dalla Russia chiesero aiuto agli Usa (WikiLeaks)

REPUBBLICHE BALTICHE CHIESERO AIUTO AGLI USA – Estonia, Lettonia e Lituania sono preoccupate per un possibile ritorno di espansionismo russo nei loro territori e per questo hanno chiesto alla Nato, di cui fanno parte dal 2004, di mettere a punto un piano per difenderle da un possibile attacco di Mosca. Lo rivelano i file di WikiLeaks diffusi ieri dal New York Times.

«Gli eventi in Georgia hanno dominato i notiziari e le discussioni qui come in pochi altri casi prima di ora – si legge in un cablogramma inviato dall´ambasciata di Riga, in Lettonia, nei giorni del conflitto – i lettoni guardano alla Georgia e pensano che questo potrebbe facilmente accadere anche a loro». «Finora – prosegue il testo – la posizione americana di dura opposizione alle azioni russe e di appoggio alla Georgia è stata accolta con favore qui. Ma alcune figure chiave si chiedono se l´Occidente è davvero pronto a fronteggiare una Russia di nuovo aggressiva».

La tensione nelle repubbliche baltiche arrivò alle stelle nell´agosto del 2008, durante la crisi fra la Georgia e la Russia, vista dai tre Paesi come l´avvisaglia di una nuova politica russa. La richiesta di protezione, notava ieri il New York Times, deve essere risultata imbarazzante nei quartieri generali della Nato: le regole dell´alleanza stabiliscono infatti che ogni Paese membro debba andare in difesa degli altri, se attaccati. Ma nello stesso tempo la Nato ha a più riprese ripetuto che la Russia non rappresenta una minaccia per l´alleanza. Eppure, alla fine di una trattativa segreta a gennaio la Nato ha deciso di espandere lo scudo difensivo che fino a quel momento arrivava alla Polonia fino alle repubbliche baltiche. Il piano di difesa si chiama Eagle Guardian e, secondo il New York Times, ad oggi è attivo. La rivelazione è destinata a creare imbarazzi a Bruxelles e a Washington e a complicare le relazioni fra la Nato e la Russia.

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