Repubblica: Crisi finanziaria a Cuba: l’economia dell’isola rischia il collasso

CRISI ECONOMICA E FINANZIARIA DI CUBA – La crisi finanziaria e l´incapacità di competere sulla scena globale rendono gravissima la situazione economica di Cuba, fino al punto che l´economia dell´isola «può arrivare al collasso in due o tre anni». È il pronostico degli ambasciatori di Francia e Giappone sull´isola, ma anche degli incaricati commerciali di Brasile, Spagna, Italia e Canada nell´isola. Lo segnala il cablogramma 248021 del febbraio 2010 mandato dalla sezione di interesse degli Stati Uniti a Cuba a Washington. In particolare è pesante la previsione del rappresentante italiano: «L´Italia dice che le sue fonti all´interno del governo cubano dicono che l´isola potrebbe essere insolvente già nel 2011».

Le aperture commerciali che potrebbero aiutare lo sviluppo dell´economia centralizzata sono state promesse da Raùl Castro ma, notano i diplomatici, non si sono trasformate in realtà. Il leader «si torce le mani nell´indecisione perché teme le conseguenze politiche dei cambiamenti», scrive Jonathan D. Farrar, capo della Sezione di interesse riassumendo le opinioni dei suoi colleghi. A permettere a Cuba di andare avanti, secondo il diplomatico, è essenzialmente il sostegno economico del Venezuela: ma anche lo Stato di Chavez si trova, sempre secondo i file pubblicati da WikiLeaks, in difficoltà e potrebbe presto interrompere il suo supporto all´alleato comunista.

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