Scomparsa di Yara: indagini intorno alla polisportiva di Brembate Sopra, Sco e Ros in campo

INDAGINI SULLA SCOMPARSA DI YARA – Più s´infittisce il giallo di Yara Gambirasio, più si rafforza l´esercito d´investigatori in campo per risolverlo. Da ieri sul caso della tredicenne scomparsa il 26 novembre mentre usciva dalla polisportiva di Brembate Sopra, sono ufficialmente arruolati gli uomini dello Sco, il servizio centrale operativo della polizia, e del Ros, il raggruppamento operativo speciale dei carabinieri. Si riparte da zero. Con l´ipotesi dell´omicidio (formulata nel provvedimento di fermo a carico di Mohamed Fikri, il marocchino arrestato e poi scarcerato per volere dello stesso pm Letizia Ruggeri) momentaneamente accantonata. «Fino a prova contraria Yara è viva – premette Gilberto Caldarozzi, direttore dello Sco – e continuiamo a sperare che lo sia: si deve sempre avere fiducia nelle indagini».

[…] Si ricomincia da lì, da quella palestra al centro di tutti gli interessi della vita di Yara, come ha ricordato una compagna sentita come testimone: «Era così attaccata alla ginnastica ritmica – ha raccontato – che avrebbe trascorso tutto il suo tempo in palestra». Al punto che prima di congedarsi, il giorno della scomparsa, avrebbe detto: «Adesso vado via, altrimenti davvero la mamma si arrabbia».

Quella passione potrebbe essere stata anche l´esca per trascinarla nell´ignoto. Chi l´ha puntata – il movente sessuale resta sempre quello prevalente – potrebbe averla notata durante i saggi nei quali si esibiva. Per questo, i carabinieri stanno cercando anche i video girati dai genitori per capire se tra il pubblico si notano presenze sospette. Si riconsiderano anche le denunce di molestie arrivate nei giorni scorsi: c´è un sospettato, in particolare, sul quale si stanno facendo accertamenti. Prossimamente sarà risentito anche Enrico Tironi, il diciannovenne che per primo ha detto di aver visto Yara parlare con due uomini.

Intanto si valuta se archiviare per sempre il capitolo del cantiere in cui lavorava Fikri. I carabinieri del Ros ci sono tornati con un georadar, un´apparecchiatura che misura la consistenza del cemento anche in profondità, per rilevare eventuali anomalie. L´ultima colata risale alla notte prima della scomparsa e a lavorarci era stato proprio la squadra del muratore marocchino. Le analisi hanno dato finora esito negativo.

Repubblica