Genoa – Napoli pagelle 11 dicembre 2010

PAGELLE GENOA NAPOLI 11 DICEMBRE 2010 – Marek Hamsik fa volare il Napoli. Gli azzurri sfatano il tabù del Marassi in una notte magica, vincendo per 1-0 contro un Genoa agguerrito come non mai ed appaiandosi alla Lazio a quota 30 punti, in attesa delle gare di domani. Mazzarri, però, ha molto di cui essere soddisfatto: il suo Napoli è secondo in classifica, a -3 dalla vetta.

La prima frazione di gioco prende il via sotto il segno del Grifone: i padroni di casa si rendono pericolosi in più occasioni, soprattutto da calcio d’angolo grazie alle torri. Ma al 25′ una punizione di Gargano trova di testa il grande inserimento di Hamsik, che buca Eduardo per la rete dell’1-0 del Napoli. I rossoblù cercano la reazione, e fino all’intervallo provano a produrre occasioni nella trequarti avversaria: gli azzurri, invece, giocano di contropiede, non riuscendo però a concretizzare. Il duplice fischio di Brighiviene accompagnato da molti fischi, e gli stessi giocatori appaiono molto nervosi all’uscita dal campo per l’intervallo.

Il secondo tempo inizia con una fiammante polemica: su un cross in area di rigore, infatti, c’è il sospetto fallo di mano di un difensore azzurro. Al 75′ l’occasione più clamorosa: un tiro di Toni trova la deviazione della difesa, mettendo fuori causa De Sanctis, e Rossi si avventa sul pallone a porta vuota, spedendo però a lato. La lamentela per una sospetta trattenuta ai danni del capitano del Genoa non fa che incattivire ulteriormente la partita. Cattiveria che culmina nella doppia ammonizione diPazienza, che all’85’ viene espulso lasciando in dieci gli azzurri. Diventa un tutti-contro-tutti: il gioco è molto frammentato per via dei falli, e si vedono polemiche a ripetizione. Finisce 0-1 sullo sfondo di qualche fumogeno, ma quel che più conta è che il Napoli, adesso, è secondo in classifica.

EDUARDO 6: ordinaria amministrazione. Attento e concentrato, nulla può sull’incornata di Hamsik. Al cardiopalma un disimpegno con i piedi.

RAFINHA 6: a corrente alternata. Dalle sue parti viaggia un Dossena molto pungente ma, nel complesso, disputa un’onesta partita.

RANOCCHIA 6,5: elegante ed efficace, condivide le colpe con i compagni in occasione del gol di Hamsik ma ne salva almeno un altro.

DAINELLI 6,5: prestazione equiparabile a quella di Ranocchia.

CRISCITO 6: sente la partita in maniera particolare e si segnala per una serie di accelerazioni nel corso del primo tempo. Nella ripresa non siconferma sugli stessi livelli.

ROSSI 7: una volta di più, il giocatore simbolo di questo Genoa. Svaria in tutti i reparti dimostrandosi sempre il più lucido. Lunga vita, capitano.

MILANETTO 6: i centrocampisti avversari non lo lasciano ragionare ma appena ha un attimo di respiro serve palloni millimetrici.

VELOSO 5: la luce resta spenta anche sui calci piazzati. Rallenta la manovra rossoblù e sbaglia alcuni passaggi elementari. Deve imparare ancora quel che vuol dire giocare nel Genoa.

(MESTO 6): si sovrappone continuamente a Rafinha fornendo un buon supporto anche in fase offensiva.

KHARJA 4,5: impalpabile. Gioca al trotto, quasi svogliato. Più che con il Napoli la sua sfida è con il pallone, ma la perde regolarmente.
(DESTRO 6): qualche preziosismo di troppo in un momento della gara in cui sarebbe servita solo concretezza.

PALLADINO 5: fa tanto movimento ma non combina quasi nulla. Non ha ancora l’imprevedibilità dei giorni migliori.

(RUDOLF 6): con il suo ingresso il Genoa cambia passo; nell’assedio finale mostra più di una lacuna.

TONI 6: cerca con determinazione il gol numero 100 in serie A ma, anche con un briciolo di sfortuna, fallisce le occasioni che gli capitano. Tartassato dai difensori del Napoli e dall’arbitro Brighi.
NAPOLI

DE SANCTIS 6: il Genoa inquadra raramente lo specchio della porta ma lui è sempre ben piazzato.

CAMPAGNARO 6: meno dirompente rispetto al solito, si alterna con Cannavaro su Luca Toni.

CANNAVARO 6,5: l’arbitro gli concede tutto, lui ne approfitta per non fare complimenti. Di testa è sempre in anticipo.

ARONICA 6: mestierante della difesa, si conferma un onesto combattente che farebbe comodo a molte squadre.

MAGGIO 6: qualche folata ad inizio gara, poi, con il Napoli in vantaggio, si limita ad una partita di contenimento.

PAZIENZA 6: altro giocatore che non vincerà mai il pallone d’oro ma che lì in mezzo fa legna in abbondanza. Anticipa la doccia per due gialli sacrosanti.

GARGANO 6,5: calcia la punizione da cui scaturisce il gol di Hamsik, imbecca i suoi compagni con palloni mai banali.

DOSSENA 6: corre come un treno, cercando di incunearsi con forza in area avversaria. Una spinta che si affievolisce nel corso della ripresa.

HAMSIK 6,5: il suo colpo di testa permette al Napoli di sbancare il “Ferraris”.

(SOSA SV)

ZUNIGA 6: punta tutto sulla velocità. In un’azione di contropiede riesce a far ammonire Veloso.

(YEBDA 6,5): entra con il piglio giusto innestando il turbo in almeno un paio di circostanze.

CAVANI 6: partita all’insegna del grande sacrificio. Svaria per il campo, spesso molto lontano dalla porta di Eduardo.

L’arbitro Brighi 5,5 – Una direzione un tantino casalinga, il secondo giallo a Pazienza è sicuramente eccessivo, considerando che prende in pieno la palla e sostanzialmente non commette neanche fallo

Michele D’Agostino