Repubblica: Terrorismo in Svezia: attentatore contro guerra in Afghanistan e vignette blasfeme su Maometto

TERRORISMO IN SVEZIA – Per la prima volta la Svezia piomba nell´incubo del terrorismo: la duplice esplosione che sabato pomeriggio ha provocato una vittima e due feriti a Stoccolma è stata definita dalle autorità un «attentato terroristico» che avrebbe potuto avere «catastrofiche» conseguenze.

La prima esplosione si è verificata poco prima delle 17 all´incrocio tra Drottninggatan e via Olof Palme, nel cuore dello shopping della capitale svedese, tra la gente che era in giro per gli acquisti natalizi. Una decina di minuti più tardi, a 200 metri di distanza, la seconda esplosione a Bryggargatan, dove un uomo è stato trovato morto sull´asfalto.

Secondo le prime ricostruzioni, la vittima sarebbe lo stesso attentatore: Taimour Abdulwahab Al-Abdaly, un ventinovenne iracheno che si era laureato presso l´Università del Bedfordshire a Luton, in Inghilterra. Al-Abdaly avrebbe prima incendiato la sua auto, un´Audi bianca con a bordo bombole di gas che sarebbero poi esplose. Dopo essersi incamminato per qualche centinaia di metri, avrebbe fatto saltare in aria i sei candelotti che aveva nello zaino, uno solo dei quali è deflagrato.

Una decina di minuti prima delle due esplosioni, una e-mail era arrivata all´agenzia di stampa svedese Tidningarnas Telegrambyra e alla polizia per la sicurezza dello Stato (Saepo), con un messaggio audio in svedese e arabo che criticava la presenza dei militari svedesi in Afghanistan e le vignette blasfeme su Maometto pubblicate dall´artista svedese Lars Vilks nel 2007: «Le nostre azioni parleranno da sé. Fino a quando non finirete la vostra guerra contro l´Islam, le umiliazioni al profeta e il vostro sostegno al maiale Vilks».

Se il ministro degli Esteri svedese Carl Bildt aveva parlato di «attacco terroristico» già nella notte tra sabato e domenica, i toni del premier conservatore Fredrik Reinfeldt sono stati più prudenti, nonostante la rivendicazione poi diffusa su un sito islamico vicino ad Al Qaeda, lo Shoumoukh al-Islam, insieme alla foto del kamikaze. «La nostra democrazia funziona bene. Quelli che provano frustrazione e rabbia hanno tutte le opportunità di esprimerla senza ricorrere alla violenza», ha commentato Reinfeldt sottolineando l´assurdità di un attentato in una società tollerante e pacifica come quella svedese.[…]

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