Roma, uccise un carabiniere nel 2002: arrestato rapinatore

ARRESTATO RAPINATORE OMICIDA A ROMA – Stamattina all’alba i carabinieri della Compagnia di Tivoli hanno arrestato a Villalba di Guidonia (non lontano da Roma) Obeid Farid, un cittadino italiano di origini algerine. Con questo arresto, i militari dell’Arma chiudono un capitolo durato otto anni: Farid era infatti l’unico ancora in libertà della banda di tre rapinatori che nel giugno del 2002 uccise il vice brigadiere Sandro Sciotti, sposato con due figli.

Il 13 giugno del 2002 c’era la partita di calcio Italia-Messico e le strade del piccolo centro di Santa Maria delle Mole sono deserte. I rapinatori ne approfittano per fare il colpo. Con un’auto sfondano la vetrata della banca della cittadina. Impugnano le armi e a volto coperto fanno irruzione nella filiale, incominciando a farsi consegnare i soldi.

Più o meno nello stesso momento transita un’auto di pattuglia dei carabinieri. A Bordo ci sono due militari, uno dei quali è Sandro Sciotti. Il vice brigadiere riesce a immobilizzare uno dei tre rapinatori rimasto fuori la banca per fare la palo. I complici si accorgono però di quanto sta succedendo: abbandonando il bottino di poche centinaia di euro e si gettano fuori alla banca. Sparano a Sciotti, uccidendolo, e scappano via a bordo di alcuni motorini parcheggiati lì vicino per la fuga. Nella fretta, uno dei tre abbandona a terra un casco sul quale i RIS rinvengono un’impronta.

Ma non basta per incastrare l’uomo. Nel corso del tempo, i carabinieri riescono ad arrivare solo a due dei tre rapinatori, che vengono incarcerati. Uno di loro, Roberto Pedetta, condannato a 30 anni, a distanza di tempo racconta della rapina a un compagno di cella, che a sua volta ne parla con il magistrato.

Il mosaico si completa. Obeid Farid, 46 anni, imprenditore edile con precedenti per rapina, ricettazione e lesioni, viene arrestato: ad incastrarlo l’impronta che otto anni fa aveva lasciato sul casco, fuggendo dalla banca dopo aver sparato al vice brigadiere Sandro Sciotti.

Antonio Scafati