Yara a Brembate Sopra mezz’ora dopo la scomparsa: dal telefonino un aiuto alle indagini

SCOMPARSA DI YARA – A Brembate Sopra mezz’ora dopo essere scomparsa, non a Mapello. E’ quanto dicono le ultime analisi sul telefonino di Yara Gambirasio, di cui si è parlato ieri dicendo che i migliori tecnici della compagnia telefonica utilizzata dalla tredicenne sono venuti in soccorso agli inquirenti.

Il dettaglio non è indifferente. Il telefonino di Yara, dopo le 18,45 di quel venerdì 26 novembre, aveva agganciato la cella telefonica di Mapello solo per questioni di traffico intenso e di interscambio tra le celle. Ma fisicamente il telefonino, e forse anche Yara, si trovava a Brembate Sopra.

E’ un dato che avvalora ancora di più le testimonianze di chi ha visto Yara tra via Morlotti e via Rampinelli in quel tardo pomeriggio del 26 novembre, quindi sulla via di casa venendo dal centro sportivo e non in direzione opposta, verso Mapello. Il primo testimone che si è espresso in tal senso è stato Enrico Tironi, ascoltato quattro volte dagli inquirenti, senza alcun addebito a suo carico. La polizia ha un altro testimone che conferma la presenza di Yara per alcuni minuti, fuori dal centro sportivo. Entrambi parlano di un’auto rossa, una Citroen. A entrambi vanno ad aggiungersi almeno due testimonianze di vicini di casa che hanno parlato di due uomini che stavano litigando proprio nella zona di via Ravasio, quel giorno.

Yara a Brembate Sopra alle 18,55: è quasi mezz’ora dopo aver salutato le amiche. E’ molto tempo. Di sicuro, se il telefonino era con lei, Yara non è uscita dal centro sportivo per poi dirigersi immediatamente a Mapello. E’ rimasta lì, nei paraggi di casa, vicino anche alla palestra. Forse, ora è più probabile, con qualcuno che conosceva. E’ sembra perdere consistenza il tracciato indicato dai cani, che la volevano in direzione di Mapello appena uscita dalla palestra.

Fonte: Bergamonews