Roma 2010-2011: pagelle della prima parte di stagione

ROMA PAGELLE PRIMA PARTE STAGIONE –

PORTIERI:

Julio Sergio 6,5 – E’ rimasto penalizzato anche lui dall’inizio di stagione negativo della Roma e ha subito qualche gol di troppo, ma complessivamente dei tre portieri è quello che dà più garanzie. Peccato per i tanti infortuni.
Lobont 6 – Subito colpevole di due gravissimi errori in Supercoppa, ma poi si è fatto trovare pronto quando ha dovuto rimpiazzare Julio Sergio, rendendosi protagonista anche di ottimi interventi.
Doni sv – Solo un tempo per lui, la grande occasione la avrà contro il Milan.

DIFENSORI:

Cassetti 6 – Ormai ha 34 anni e l’età comincia a farsi sentire, non corre come l’anno scorso e ogni tanto commette qualche sbavatura, ma resta affidabile sotto il punto di vista difensivo.
Mexes 7 – E’ stata la grande sorpresa di questo inizio di stagione, doveva essere la riserva di Burdisso e Juan e invece è diventato il migliore dei tre centrali. Il contratto in scadenza a giugno sembra però non dover essere rinnovato, per il dispiacere dei tifosi.
Juan 6,5 – La sua classe ineguagliabile mette sempre in difficoltà gli avversari ed è uno dei miglior in Italia sull’anticipo, con lui in campo si sta più tranquilli. Quest’anno gioca bene anche in coppia con Mexes
Burdisso 6 – La scommessa di Ranieri, che ha tanto voluto riportarlo a Roma, può dirsi vinta a metà. L’argentino non trova la continuità dell’anno scorso, sia come quantita che come qualità di prestazioni. Complessivamente è sufficiente, ma non è il baluardo che i giallorossi si aspettavano di ritrovare.
Riise 5,5 – Dopo quella botta presa in ritiro con la Norvegia non è lo stesso. Le sue leggendarie discese si sono ridotte al minimo indispensabile, non tira più in porta e anche in fase di copertura è impreciso, con seri problemi sulle diagonali. Che fine ha fatto Thunderbolt?
Castellini 5 – Ha fatto il minimo indispensabile quando è stato chiamato in causa, ma rimane il dubbio che non sia un giocatore da Roma.
Cicinho 6 – Doveva essere praticamente fuori rosa, invece ha saputo ritagliarsi il suo spazio e a far ricredere Ranieri, che ora lo considera parte integrante del suo progetto.
Rosi sv – Ha avuto poche possibilità a inizio campionato, ma è rimasto vittima del periodaccio della Roma, dovrebbe avere nuove occasioni per mettersi in mostra.

CENTROCAMPISTI:

De Rossi 5 – A.A.A. Cercasi Capitan Futuro. Questo è ciò che pensa la maggior parte dei tifosi della Roma, colpiti dalla crisi di prestazioni del loro idolo. Meno concentrato e meno preciso, la grinta ce la mette sempre tutta per onorare la sua maglia, ma i risultati sono deludenti. Deve riprendersi perché i giallorossi non possono fare a meno di lui.
Pizarro 5,5 – Era un giocatore inamovibile nella Roma, fondamentale per la gestione del gioco. Probabilmente lo è ancora ma qualche incomprensione di troppo con Ranieri lo ha frenato. Anche il Pek deve presto recuperare il suo spazio e la sua qualità se la squadra vuole avere possibilità di rincorrere il vertice.
Perrotta 5 – Troppi infortuni, la voglia e la corsa non mancano mai, ma l’impressione è che il meglio della sua carriera ormai sia alle spalle.
Brighi 6 – Il giocatore preferito dagli allenatori, sta al suo posto in panchina senza fiatare ma quando viene chiamato in causa non fa mancare il suo contributo.
Greco 6 – Debutto con gol contro il Basilea e ottima prestazione al derby hanno fatto entrare stabilmente il ventiquattrenne nelle rotazioni della prima squadra. Un po’ in calando nelle ultime partite.
Simplicio 6,5 – Ranieri non lo faceva mai giocare all’inizio, andando incontro anche a qualche polemica giornalista, ma il brasiliano si è fatto trovare pronto al momento giusto e si è rivelato anche un discreto realizzatore.
ATTACCANTI:

Borriello 8 – Che giocatore! A livelli di concretezza è l’attaccante che cercava la Roma dai tempi di Batistuta. Dieci gol (gli otto all’Olimpico curiosamente tutti sotto la Sud) fondamentali, senza i quali la Roma vivrebbe una situazione di classifica sicuramente peggiore. Al di là dell’importante score realizzativo fa salire la squadra, lotta su tutti i palloni e dà fisicità all’attacco. Quando non gioca la squadra è in difficoltà. Il migliore.
Totti 5 – Purtroppo per la Roma, sta iniziando a incontrare le prime difficoltà della sua meravigliosa carriera. Si muove pochissimo e giocare da fermo comincia a non bastare più, al punto che, per la prima volta da sempre, il suo posto è iniziato ad essere in discussione.
Menez 7,5 – Sta iniziando a trovare continuità, micidiale nel puntare e saltare l’uomo, l’unica cosa che gli manca è il tiro in porta, se dovesse riuscire a migliorarlo farebbe il salto di qualità che lo farebbe diventare un vero campione.
Vucinic  6 – Pazzo Mirko. Alterna ottime prestazioni (poche) a partite apatiche e irritanti (molte). Sa essere  decisivo quando vuole, per esempio con l’Inter, ma il punto è che molto spesso non è ispirato e il suo gioco è inconcludente.
Adriano sv – Ha vinto il Bidone d’Oro, e questo basterebbe per descrivere il suo inizio di stagione. Poche presenze in cui ha sfoggiato solamente un’imbarazzante condizione fisica, che non è migliorata nel corso del tempo. Scommessa persa.
Baptista 4 – Ci si chiede che fine abbia fatto la Bestia del Siviglia, del Real, ma anche il buon giocatore del primo anno in giallorosso. A vederlo giocare sembra impossibile che questo sia lo stesso giocatore. Sbaglia anche gli stop e i passaggi più elementari.
Okaka sv – Dovrebbe andare a giocare.

Giorgio Meucci