Repubblica: “Julian Assange è un terrorista”. Gli Usa vogliono mettere le mani sul fondatore di Wikileaks

JULIAN ASSANGE TERRORISTA – Adesso non ci sono più dubbi. Non solo per Sarah Palin e la destra più arrabbiata: anche per la Casa Bianca Julian Assange è un terrorista. Anzi un «terrorista hi-tech». La definizione è del vicepresidente degli Stati Uniti, Joe Biden. E ormai è solo questione di tempo. E di modi. Il Dipartimento di Giustizia – conferma il numero due di Barack Obama – sta studiando l´escamotage per mettere le mani addosso all´ex hacker più temuto del mondo. «Danni alla sicurezza nazionale»: questa l´accusa che l´australiano potrebbe vedersi rifilare da un momento all´altro. Anche se la libertà di parola prevista dal Primo emendamento resta un ostacolo giuridico neppure tanto piccolo.

Anche per questo Barack era finora stato attento a non scendere direttamente in campo. Su Assange s´era sbilanciato mezzo governo: e lui no. Ma adesso il suo vice taglia l´ultimo traguardo: «Io sono il vicepresidente degli Stati Uniti: e la gente sa che quando io parlo, parlo per il presidente». Domanda: gli Stati Uniti non dovrebbero fare qualcosa per fermare Assange? Risposta: «È quello che stiamo studiando. Ci sta lavorando il Dipartimento di Giustizia». Ma lei pensa che sia un criminale? «Se ha cospirato con un membro dell´esercito Usa per ottenere documenti secretati, beh, il caso è molto diverso da quello in cui, mettiamo, qualcuno viene qua, porta dei documenti e dice: ecco, lei è un esponente della stampa, e questi sono materiale segreti».

La strategia degli Usa è chiara. Assange non è un rivelatore di segreti come quel Daniel Ellsberg che passò le Carte del Pentagono al New York Times durante la guerra del Vietnam (e che adesso è diventato a sua volta uno dei paladini di WikiLeaks). Assange è un ladro. Domanda: «Il capo dei senatori repubblicani, Mitch McConnell, sostiene che è un tecno-terrorista. Altri dicono che la sua storia è simile a quella dei Pentagon Papers». Biden non ha dubbi: si schiera con i repubblicani. «Io direi che la sua vicenda è più simile al tecno-terrorismo». Assange è un cospiratore e il mandante di un furto: avrebbe spinto lui il soldato Bradley Manning a rubare i cable. E i “danni” dove sarebbero? Ancora Biden: «Ha messo in pericolo la vita di tanta gente in tutte le parti del mondo». Volete un esempio? «Io mi incontro con tanti di questi leader mondiali. E adesso loro vogliono vedersi con me soltanto: senza altro staff. E questo rende le cose molto più difficili». E già.

Resta da vedere come incastrare l´uomo finora fermato solo per le accuse di stupro. Un panel del Congresso sostiene che si potrebbe applicare la legge antispionaggio vecchia di un secolo: ma non ci sono precedenti nella persecuzione di chi “pubblica” documenti. Un gruppo di senatori ha proposto una legge che renderebbe reato pubblicare i nomi di informatori dell´esercito e dell´intelligence: ma anche quest´altro trucco potrebbe limitare libertà di stampa. Così alla fine tutto ruota intorno al povero Manning finito in isolamento in una cella di Quantico. Tre giorni fa era il suo compleanno e WikiLeaks ha invitato a festeggiarlo con una raccolta fondi. Un migliaio e mezzo di persone avrebbero già raccolto i 100mila dollari necessari a sostenere il processo. Ma il regalo più bello gliel´ha fatto proprio Obama: facendo passare al Congresso l´abolizione del bando degli omosessuali dall´esercito. Gay come lui: il soldato che trafugò i segreti del mondo in un cd di Lady Gaga.

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