Pacco bomba recapitato all’Ambasciata Svizzera a Roma: un funzionario ferito. Per ora nessuna rivendicazione

PACCO BOMBA AMBASCIATA SVIZZERA DI ROMA – Al momento non è giunta nessuna rivendicazione per il pacco bomba inviato questa mattina all’Ambasciata Svizzera a Roma. In un nota il servizio diplomatico elvatico ha ricordato che un funzionario è stato ferito gravemente alle mani: “A mezzogiorno del 23.12.2010 un ordigno nascosto in un invio postale è esploso nei locali dell’Ambasciata di Svizzera a Roma. L’addetto alla posta è stato ferito alle mani e immediatamente trasportato in ospedale. Al momento – conclude la nota – non si è a conoscenza di alcuna rivendicazione. Le forze dell’ordine sono subito intervenute e sono al lavoro”.

Mentre la procura di Roma ha aperto un fascicolo sulla vicenda, il sindaco capitolino Gianni Alemanno afferma che l’episodio non ha nulla a che vedere con il contesto romano : “Ci sono delle piste di carattere internazionale che stanno seguendo gli inquirenti”, spiega Alemanno. “Credo che non c’entri nulla questo attentato all’ambasciata elvetica con gli altri episodi di tensione, con gli altri falsi allarmi che si sono avuti alla stazione della metropolitana”, rassicura il Sindaco.
Un “brutto segnale” per il primo cittadino: “Quando vengono spediti pacchi bomba via posta è sempre un avvertimento di qualcosa che si agita in profondità, perciò bisogna stare molto attenti, anche se l’entità dell’ordigno era modesta”, afferma Alemanno che conclude facendo i propri auguri al fuinzionario ferito: “Faccio poi i miei più cari auguri al funzionario rimasto ferito. È necessario capire chi è il mandante di questo atto e il suo obiettivo anche perchè la Svizzera ha sempre rappresentato un Paese fuori dai conflitti internazionali. Aspettiamo il lavoro degli inquirenti”.