RIFORMA GELMINI IN SENATO – Un altro giorno di ritardo. Di manifestazioni. Di proteste degli studenti e dei precari. Mariastella Gelmini è però certa che oggi la riforma dell´università diventerà legge. In Senato è stata un nuova giornata di bagarre in aula, e di passione per il ministro dell´Istruzione aggiornata sulle manifestazioni di piazza che attraversano l´Italia. L´opposizione fa ostruzionismo; il presidente di Palazzo Madama, Schifani (che lascia il suo scranno a Domenico Nania solo il tempo degli auguri di Natale) decide di contingentare i tempi. Pd e dipietristi insorgono.

La Gelmini loda la sua riforma e accusa: «La riforma dell´università è un provvedimento storico che archivia il ‘68 e archivia la sinistra che non vuole le infrastrutture, il nucleare… ma non è possibile illudere i giovani dicendo che bastano più risorse. In un momento di crisi economica occorre ottimizzare le risorse». Il ministro dell´Istruzione lo dice in un´audioconferenza a un convegno a Napoli dei militanti di Giovane Italia. In Senato imperturbabile dichiara: «Ho buone notizie sull´approvazione della riforma ma sono state giornate difficili; ha ragione il presidente Berlusconi quando dice che nei regolamenti parlamentari ha più spazio l´opposizione nel fare ostruzionismo che non una maggioranza democraticamente eletta di votare un provvedimento». «La Gelmini irrita, rispetti l´opposizione – reagisce duramente Anna Finocchiaro, la capogruppo del Pd – la sua benedetta ignoranza dei regolamenti parlamentari, l´hanno portata a dichiarazioni aggressive e sconsiderate. Impari a rispettare gli avversari e a non sentirsi troppo forte».

Ma dopo il muro contro muro c´è anche un momento di tregua con il sì bipartisan all´articolo 20 del ddl Gelmini: riguarda la valutazione dei progetti di ricerca. Come ha sottolineato Ignazio Marino: «Questo articolo l´ha voluto il Pd». L´ok definitivo è previsto per oggi con dichiarazioni di voto in diretta tv alle 16. In mattinata ieri accade di tutto. Una capigruppo-fiume dopo l´autogol di martedì della pasdaran leghista Rosi Mauro che presiedeva l´aula e ha dato per approvati in un frenetico crescendo quattro emendamenti di Democratici e dipietristi. Bossi la difende: «Rosi è brava, aveva chiaro cosa voleva, è la tv che taglia delle frasi». Il pd Marino, medico, le consiglia di prendere «benzodiazepine e dieci giorni di riposo assoluto». Invece Felice Belisario (Idv) nel pieno del filibustering, provoca Gasparri: «Metteremo insieme il bambinello nel presepio». In quello allestito al Senato è posto dopo la mezzanotte del 24.

Repubblica