Il caso Battisti accende crisi diplomatica fra Italia e Brasile, La Russa: “Pronti a iniziative di boicottaggio”

CASO BATTISTI ITALIA-BRASILE – Un eventuale ‘no’ all’estradizione di Cesare Battisti «non sarà senza conseguenze». Lo annuncia in un’intervista al Corriere della Sera il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, dicendosi «pronto ad appoggiare iniziative di boicottaggio». Un ‘no di Lula, sottolinea, sarebbe «una grande ferita nei rapporti bilaterali», ma anche «un atto di grande mancanza di coraggio, perchè lui se ne va, ma il Brasile resta». Peraltro, «la seconda motivazione» circolata, quella di preservare l’integrità di Battisti, «è peggiore della prima che accusava la giustizia italiana» che almeno «aveva il pregio della verità. Non la leggerò ». Certo, «l’azione diplomatica non compete a me. Però porrò la questione al governo. E almeno altri quattro ministri hanno la stessa intenzione», a partire da Giorgia Meloni. Intanto, dice, «smetterò di fare il pompiere con quei parlamentari pronti a scendere in piazza insieme a Torreggiani». E poi «appoggerò iniziative di boicottaggio».

L’accordo con il Brasile per la cooperazione militare, in votazione l’11 gennaio, «è tardi» per bocciarlo. Ma per esempio, «richiamerò i tre ufficiali che sono impegnati nel progetto di cooperazione relativo all’Amx, il bombaridere senza bombe» e «sconsiglierei a chiunque di andare in un Paese dove gli assassini sono lasciati in libertà. E molti non comprerebbero più i loro prodotti».