In Scandinavia si calcolano i costi di un inverno polare

SCANDINAVIA: CALCOLO DEI COSTI DI UN INVERNO POLARE – Città seppellite sotto la neve, temperature polari, difficoltà nei trasporti, edifici danneggiati: in Scandinavia si fanno i conti con un inverno tra i più rigidi che si ricordino. E fare i conti non è un’espressione metaforica, visto che gli scandinavi stanno proprio calcolando a quanto ammontano le spese dovute alla neve e al freddo.
In Svezia ad esempio cifre precise sui giornali ancora non ce ne sono, ma è pensiero comune che l’inverno potrebbe presentare agli svedesi un conto di circa un miliardo di corone (oltre 110 milioni di euro) in più rispetto agli anni scorsi. Alcuni si spingono oltre. L’Agenzia svedese dei trasporti ha calcolato che per far fronte alla manutenzione delle strade sono stati necessari due miliardi di corone in più del solito. La rete ferroviaria, invece, sembrerebbe non aver gravato troppo sulle casse.
Nella Finlandia meridionale la cifra destinata a tenere agibili le strade è stata superata di un terzo: anziché i 22 milioni di euro preventivati, nella regione di Helsinki ne sono stati sborsati 31.
In Norvegia il 2010 è stato l’anno record per i danni causati dal gelo: il freddo, sopraggiunto a fine novembre, ha causato problemi anche agli impianti idrici del paese. Altrettanto difficoltoso è stato muoversi con i treni e con la propria vettura.
In tutti i paesi scandinavi si aspettano un aumento delle spese anche le compagnie di assicurazione che dovranno pagare risarcimenti a molti automobilisti. Dalle compagnie ancora nessuna previsione sui costi, ma in Svezia si tratterà di milioni di corone.
Bisognerà fare i conti anche con tutti quegli edifici che hanno subito danni durante le tempeste di ghiaccio e che ad esempio hanno visto crollare i tetti per il peso della neve.
Danni di questo tipo ci sono stati anche sull’isola danese di Bornholm, nel Baltico, dove nei giorni di Natale una nevicata record ha seppellito le case sotto un metro e mezzo di neve (ma accumuli eolici hanno addossato contro le costruzioni anche sei metri di neve). Strade bloccate, famiglie isolate, interventi straordinari: il conto dell’emergenza è ancora da calcolare.
Qualcosa di simile, seppur con meno neve, l’hanno affrontata alcuni comuni in Svezia: anche per loro è in arrivo una parcella da molti zeri.
Ci sono poi i negozianti che non hanno tirato fuori di tasca loro soldi in più del normale, ma ne hanno visti di meno entrare in cassa: il maltempo ha condizionato gli acquisti nei negozi, e lo ha fatto in un periodo – quello natalizio – strategico per il settore.

Antonio Scafati