Accordi economici tra Cina e Sapgna per 5,65 miliardi di euro

ASSE ECONOMICO CINA-SPAGNA: FIRMATI ACCORDI PER 5,6 MLD EURO – Cina e Spagna hanno firmato sedici accordi commerciali per un valore complessivo di 5,65 miliardi di euro: quattro sono istituzionali, mentre dodici riguardano imprese private. Gli accordi sono stati siglati oggi, in occasione della visita del vicepremier della Repubblica Popolare Cinese Li Keqiang a Madrid, prima tappa di un tour europeo che comprenderà anche Germania e Regno Unito.
Proprio pochi giorni fa il governo cinese aveva annunciato di voler sostenere la ripresa economica della Spagna, anche attraverso l’acquisto di bonos, i titoli di Stato di Madrid, per un valore ancora indefinito.

Li Keqiang ha manifestato il sostegno del governo cinese alle riforme varate nei mesi scorsi dal governo Zapatero, confermando l’impegno ad acquistare bond spagnoli. Il 55enne vicepremier, considerato come il possibile successore nel 2012 dell’attuale premier Wen Jibao, ha definito Pechino come “un investitore responsabile e a lungo termine nel mercato finanziario spagnolo”.

Gli accordi commerciali firmati oggi vanno dal settore bancario ai trasporti e dalle tlc all’agricoltura. Tra quelli più importanti, va segnalato tuttavia l’accordo, finalizzato la scorsa settimana, che prevede l’acquisizione da parte della cinese Sinopec di una quota del 40 per cento della controllata brasiliana del gigante petrolifero Repsol per un valore di 7,1 miliardi di dollari. Riguardo all’America Latina, esiste già dal 2005 un’intesa strategica tra Cina e Spagna; si conferma dunque in questo campo la cooperazione tra i due Paesi, anche per quanto riguarda il settore finanziario con l’intesa fra la China Development Bank e il colosso spagnolo BBVA.

Il rafforzamento della presenza di Pechino in Spagna è considerato come un passaggio nella strategia di diversificazione, rispetto al dollaro, delle riserve cinesi in valuta estera, stimate in quasi due mila miliardi di euro. Tuttavia non si può non pensare che questo investimento economico possa avere anche implicazioni politiche:alcuni osservatori ritengono, infatti, che il governo cinese potrebbe chiedere il sostegno di Madrid in un eventuale dibattito europeo sulla cancellazione dell’embargo deciso dall’Ue dopo i fatti di Piazza Tienanmen del giugno 1989.

Valeria Bellagamba