Arrestato in Messico leader della setta “Santa Muerte”. E’ accusato di aver rapito due persone

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:28

ARRESTATO LEADER SETTA MESSICO – Il leader e otto affiliati al culto della «Santa Muerte» (Santa Morte), una setta che affonda le sue radici in antichi culti pagani precolombiani, sono stati arrestati in Messico con l’accusa di aver compiuto alcuni rapimenti e di essersi vantati di essere membri del potente e violento cartello di narcotrafficanti Zetas. David Romo, 42 anni, considerato il sommo sacerdote della setta, che conta milioni di adepti in tutta l’America latina, è accusato di aver rapito due persone anziane e di aver versato il denaro del loro riscatto sul proprio conto corrente bancario, ha spiegato il procuratore capo di Città del Messico, Miguel Angel Mancera. Inoltre, ha detto quest’ultimo, «i nove arrestati…si spacciavano per membri de Los Zetas», l’organizzazione criminale protagonista della guerra fra narcotrafficanti rivali che negli ultimi quattro anni ha prodotto oltre 30.000 morti. Romo contesta i capi d’accusa e afferma che la sua setta è contraria alla violenza e non ha legami con la criminalità. L’antico culto delle Morte, di origine precolombiana ma con elementi della liturgia cattolica – la Chiesa cattolica lo condanna -, emerge nella tradizione popolare messicana nel Giorno di morti (Dia de los Muertos) e nell’iconografia tipica degli scheletri (calaveras) in abiti civili, con cui gli antenati morti ricordano ai vivi dei loro doveri morali. La setta della Santa Muerte venera come sacra l’immagine della morte nelle fattezze di uno scheletro coronato e vestito di seta e con la falce in mano, alla quale i devoti, diffusi nelle classi popolari e nel mondo della criminalità, fanno offerte di fiori, denaro, tequila, birra o sigarette.

Ansa