Repubblica: Spari contro auto di giornalista Rai: ha scritto libro sull’Islam, concessa la scorta a Nello Rega

SPARI CONTRO GIORNALISTA RAI AUTORE DI LIBRO SU ISLAM – «Mi hanno sparato da pochi metri. Sono terroristi islamici e vogliono ammazzarmi». Un giornalista della Rai, Nello Rega, autore di «Diversi e divisi», libro sulla convivenza fra islamici e cristiani, ha denunciato di essere stato oggetto l´altra notte di un attentato mentre guidava la sua automobile tra Matera e Potenza. Non è la prima volta che Rega viene minacciato, anche se mai così violentemente: per questo ieri sono state decise dal ministero dell´Interno, d´urgenza, misure di protezione (lo seguiranno 24 ore su 24 un´auto e un agente armato).

Rega ha raccontato che giovedì notte, passata la mezzanotte, era a bordo della sua macchina a pochi chilometri da Potenza. «Prima sono quasi speronato da un´altra auto che non sono riuscito a individuare – ha messo a verbale – poi ho visto qualcuno impugnare una pistola e un attimo dopo, mentre acceleravo per scappare, ho sentito un colpo e il finestrino disintegrarsi. Ho temuto di morire». La scientifica sta facendo accertamenti sull´auto, partendo dal finestrino e da alcuni segni che lasciano pensare ad un urto. «Chi ha sottovalutato il pericolo che correvo ora deve fare un esame di coscienza» ha detto Rega che da tempo chiedeva la scorta. Nei mesi scorsi aveva ricevuto prima lettere minatorie con i proiettili, poi aveva trovato una testa di agnello sul sedile dell´auto. Rega non ha dubbi che dietro tutto ci siano gli integralisti islamici disturbati dal suo libro ma gli investigatori locali e romani sono più cauti e ritengono che dietro le intimidazioni ci possa essere anche un´altra matrice. A non convincere è per esempio il ritrovamento della testa di agnello, un modo di operare caro più alla criminalità organizzata che al terrorismo internazionale. In ogni caso il comitato provinciale per la sicurezza e l´ordine pubblico, riunito a Potenza ieri mattina, ha deciso di alzare il livello di protezione e così a Rega è stata assegnata un´auto con almeno un agente armato, quella che in termini tecnici si chiama una protezione di «quarto livello».

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