Morto figlio di un clochard bolognese. Il direttore della Caritas locale: “E’ il segno di una carenza dei servizi sociali”

BAMBINO CLOCHARD MORTO – Per il direttore della Caritas diocesana di Bologna, Paolo Mengoli, la morte del neonato figlio di una coppia di italiani che vivono in condizioni disagiate, la vigilia dell’Epifania, è il segno di “una carenza dei servizi sociali in genere e di lacune non piccole. A questa città manca un vero padre di famiglia. I servizi dovrebbero avere la possibilità di valutare le situazioni, senza rimandarle alle calende greche”. Mengoli ha spiegato di conoscere “da non molto tempo” la coppia. Poco prima di Natale la donna aveva partorito due gemelli. Uno è deceduto appunto all’ospedale Sant’Orsola, probabilmente di stenti e freddo, mentre l’altro è ancora ricoverato nel reparto di Pediatria con una sorellina di un anno e mezzo.

Il direttore Caritas ha raccontato di averli visti ad un pranzo di solidarietà, l’ ultimo dell’anno. Ha detto anche di aver parlato ieri con il padre, di origini toscane, e che questi gli ha comunicato la morte del piccolo di appena venti giorni. In ogni caso, la vicenda “fa capire cosa sono le nuove povertà. Questo è il classico esempio della disgregazione familiare. Lo dico senza acrimonia, e la responsabilità non so di chi sia, ma c’è un’organizzazione che non funziona”.

Ansa